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Antenne relais en alerte pendant une panne d'opérateur, maisons sans signal, téléphone et box en rouge
Informatica

Rete mobile non funziona o Internet fermo: verificare, restare raggiungibili, farsi indennizzare

Rete mobile non funziona o modem senza Internet? Come capire se dipende dall'operatore, restare raggiungibili in Wi-Fi e ottenere un indennizzo.

12 min di lettura

Indice
  1. In breve: la soluzione rapida
  2. Rete mobile non funziona: riconoscere il problema
  3. Perché succede
  4. Prima di iniziare
  5. Soluzione 1: confermare che il guasto dipende dall’operatore
    1. I quattro riscontri
  6. Soluzione 2: restare raggiungibili durante l’interruzione
    1. Attivare le chiamate Wi-Fi
    2. Passare dalle app di messaggistica
    3. Appoggiarsi alla rete di un altro operatore
    4. Chiamare i soccorsi
  7. Soluzione 3: riagganciare la rete dal telefono
    1. Modalità aereo e riavvio
    2. Selezione manuale della rete
    3. Forzare il 4G al posto del 5G
    4. Verificare l’APN
    5. Ripristinare le impostazioni di rete
  8. Soluzione 4: rimettere in funzione il modem
    1. Leggere le spie prima di staccare la spina
    2. Riavviare nel modo corretto
    3. Controllare il cavo ottico
    4. Spostare un router 5G o 4G
  9. Soluzione 5: continuare a lavorare
  10. Soluzione 6: ottenere un indennizzo
    1. Che cosa è previsto in Italia
    2. Le prove da conservare
    3. La procedura, passo dopo passo
    4. Fuori dall’Italia
  11. Tabella riepilogativa
  12. Se nulla funziona
  13. Evitare che si ripeta
  14. Domande frequenti
    1. Quanto dura un guasto dell’operatore?
    2. Le chiamate Wi-Fi funzionano durante un guasto?
    3. Un operatore virtuale risente del guasto di un grande operatore?
    4. L’indennizzo è automatico?

Quando la rete mobile non funziona per più clienti dello stesso operatore nello stesso momento, e nessuna impostazione del telefono o del modem cambia le cose, si tratta di un disservizio dell’operatore. Prima di ripristinare qualunque cosa conviene quindi verificare se i vicini sono nella stessa situazione e consultare i canali ufficiali dell’operatore da un’altra connessione. Se il guasto è generale, la mossa giusta è passare al Wi-Fi o alla linea di un altro operatore, annotare l’ora di inizio e chiedere il rimborso dei giorni persi una volta tornato il servizio.

In breve: la soluzione rapida

  • Chiedere a un conoscente con lo stesso operatore se ha segnale, poi aprire i canali ufficiali dell’operatore e un sito di segnalazioni.
  • Disservizio confermato: attivare le chiamate Wi-Fi, usare WhatsApp o un’altra app di messaggistica, oppure collegarsi all’hotspot di un telefono con un altro operatore.
  • Disservizio non confermato: modalità aereo per trenta secondi, riavvio, selezione manuale della rete, poi riavvio del modem.
  • Fare uno screenshot con data e ora e aprire una segnalazione al servizio clienti. Senza queste due prove l’indennizzo si ottiene con difficoltà.

Rete mobile non funziona: riconoscere il problema

Sul telefono, la barra di stato perde le tacche di ricezione. A seconda della marca e del Paese compare «Nessun servizio», «Solo chiamate di emergenza», «Solo SOS», «Ricerca» o «Rete mobile non disponibile». Le chiamate terminano con «Chiamata non riuscita», gli SMS restano in invio, l’icona 4G o 5G è sparita.

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Su un modem in fibra, la spia ottica si spegne, lampeggia o diventa rossa, e i dispositivi mostrano «Connesso, senza Internet». Un router 5G o 4G (FWA) indica segnale assente. C’è poi una variante più subdola: tutto sembra normale, ma l’attivazione di una eSIM o il trasferimento di una linea falliscono a ripetizione, perché sono fermi i server che gestiscono gli abbonati.

L’esempio tipico è quello delle grandi interruzioni dell’americana AT&T: migliaia di telefoni passano in SOS nel giro di pochi minuti, e subito dopo i router domestici perdono il segnale. Lo scenario è identico con TIM, Vodafone, WindTre o Iliad in Italia, e con MTN, Orange, Camtel, Moov o Airtel in Africa.

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Immagine illustrativa

Perché succede

La rete di un operatore ha due livelli. In basso, le antenne e gli armadi stradali, che servono un quartiere. In alto, la rete core: i server che verificano che un abbonato abbia il diritto di connettersi, instradano le chiamate e gli assegnano un indirizzo Internet.

Quando cade un’antenna (blackout, fibra tranciata da un cantiere, temporale), il guasto resta locale e il telefono spesso si aggancia a un’antenna vicina, con risultati peggiori. Quando cede la rete core, dopo un aggiornamento andato male o un errore di configurazione, le antenne continuano a trasmettere ma nessuno riesce più ad autenticarsi. Il telefono vede la rete senza poterci entrare.

Un guasto alla rete core può quindi mettere fuori uso nello stesso momento il mobile, il fisso e le attivazioni delle eSIM, e trascina con sé gli operatori virtuali che si appoggiano a quella rete.

Prima di iniziare

Annotare l’ora in cui ci si accorge dell’interruzione, fare uno screenshot della barra di stato e una foto delle spie del modem. Recuperare il codice cliente e le credenziali dell’area clienti. Individuare una connessione di riserva per consultare le pagine di stato: il Wi-Fi di un vicino, di un bar, il telefono di un conoscente.

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Attenzione: durante un disservizio generale non eliminare la eSIM e non ripristinare il telefono alle impostazioni di fabbrica. I server che riemettono i profili sono spesso colpiti a loro volta, e si resterebbe senza linea ben oltre il ritorno della rete.

Soluzione 1: confermare che il guasto dipende dall’operatore

I quattro riscontri

  1. Chiedere in giro. Un vicino con lo stesso operatore senza segnale nello stesso punto: la causa è trovata. Se riceve normalmente, il problema riguarda la propria linea o il proprio dispositivo.
  2. Consultare i canali ufficiali dell’operatore (tabella qui sotto). Un’antenna guasta può comparire solo dopo diverse ore.
  3. Aprire un sito di segnalazioni collaborative come Downdetector. Un picco improvviso non lascia dubbi, anche quando l’operatore non ha ancora pubblicato nulla.
  4. Fare la prova incrociata: la propria SIM in un altro telefono, oppure la SIM di un altro operatore nel proprio. Se la linea non funziona da nessuna parte mentre il telefono va con un’altra scheda, il problema è la linea.
OperatoreCanale ufficialeCosa si trova
TIMApp MyTIM, 187 (fisso), 119 (mobile)Stato della linea, apertura della segnalazione
VodafoneApp My Vodafone, 190Stato della linea, apertura della segnalazione
WindTreApp WINDTRE, 159Stato della linea, apertura della segnalazione
IliadArea personale, 177Apertura della segnalazione
AT&Tatt.com/outagesVerifica per numero di linea o per account
Verizonverizon.com/support/check-network-statusMappa dello stato della rete

In Italia gli operatori pubblicano di rado una mappa pubblica dei guasti in tempo reale: app e area clienti, raggiunte da un’altra connessione, restano il riferimento. La mappa di AGCOM (maps.agcom.it) mostra la copertura dichiarata di ciascun operatore: un indirizzo che non è mai stato coperto non è in guasto. Nell’Africa francofona gli operatori pubblicano raramente una pagina di stato; i loro account ufficiali su Facebook e X restano la fonte più rapida.

Soluzione 2: restare raggiungibili durante l’interruzione

Attivare le chiamate Wi-Fi

Le chiamate Wi-Fi fanno passare chiamate e SMS tradizionali, con il numero di sempre, attraverso un modem di casa anziché attraverso le antenne.

  • iPhone: Impostazioni > Cellulare > Chiamate Wi-Fi, poi attivare «Chiamate Wi-Fi su questo iPhone». Nella barra di stato compare la dicitura «Wi-Fi».
  • Android (Pixel e interfacce simili): Impostazioni > Rete e Internet > SIM > la propria SIM > Chiamate Wi-Fi.

Il limite, che si precisa di rado: questa funzione si appoggia alla rete core dell’operatore. Se è quella a essere ferma, falliscono anche le chiamate Wi-Fi. Risolvono la situazione quando è caduta solo l’antenna del quartiere. Il servizio dipende inoltre dall’operatore e dal modello di telefono, e nell’Africa subsahariana lo offrono in pochi.

Passare dalle app di messaggistica

WhatsApp, Signal, Telegram o FaceTime dipendono soltanto da una connessione Internet. In Wi-Fi funzionano qualunque sia il guasto della rete mobile. Conviene usare questo canale per avvisare familiari e colleghi che il numero non è raggiungibile.

Appoggiarsi alla rete di un altro operatore

Un conoscente con un altro operatore può condividere la connessione: su iPhone, Impostazioni > Hotspot personale; su Android, Impostazioni > Rete e Internet > Hotspot e tethering. Se il telefono accetta due linee, una SIM ricaricabile o una eSIM di un concorrente restituisce i dati in pochi minuti, a patto di indicare questa seconda linea per i dati mobili.

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Chiamare i soccorsi

L’indicazione «Solo chiamate di emergenza» significa che il telefono può appoggiarsi alla rete di un concorrente per raggiungere il 112, il numero unico europeo di emergenza. Va composto normalmente. Senza l’antenna di alcun operatore, solo un telefono dotato di SOS via satellite può ancora dare l’allarme. Se la chiamata non parte, usare subito un telefono fisso o quello di un vicino.

Soluzione 3: riagganciare la rete dal telefono

Da tentare se il disservizio generale non è confermato, oppure quando gli altri clienti hanno ritrovato il servizio e il proprio telefono no: dopo un incidente molti telefoni non si registrano di nuovo da soli.

Modalità aereo e riavvio

Attivare la modalità aereo per trenta secondi, disattivarla, attendere un minuto. Se non cambia nulla, spegnere e riaccendere il dispositivo. Nessun rischio.

Selezione manuale della rete

Su Android: Impostazioni > Rete e Internet > SIM > la propria SIM, disattivare «Seleziona rete automaticamente». Su iPhone: Impostazioni > Cellulare > Selezione rete, disattivare «Automatica». La ricerca dura a volte più di un minuto. Scegliere il proprio operatore, poi riattivare la modalità automatica. Se l’operatore compare ma rifiuta la connessione, il segnale c’è e manca l’autenticazione: la causa è dal suo lato.

Forzare il 4G al posto del 5G

Durante un incidente capita che sia colpita una sola tecnologia. Su Android, nello stesso menu, aprire «Tipo di rete preferito» e scegliere il 4G (LTE). Su iPhone: Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare > Voce e dati. Tornare all’impostazione originale una volta finito il guasto.

Verificare l’APN

L’APN (nome del punto di accesso) è l’indirizzo che il telefono usa per aprire la connessione dati. Se le chiamate funzionano ma Internet no, aprire Impostazioni > Rete e Internet > SIM > la propria SIM > Nomi punti di accesso e scegliere dal menu «Ripristina impostazioni predefinite» (Reset to default). Il caso riguarda soprattutto i telefoni d’importazione.

Ripristinare le impostazioni di rete

Come ultima risorsa. Su Android: Impostazioni > Sistema > Opzioni di reimpostazione > Reimposta Wi-Fi, dati mobili e Bluetooth (Reset Wi-Fi, mobile & Bluetooth). Su iPhone: Impostazioni > Generali > Trasferisci o inizializza iPhone > Ripristina > Ripristina impostazioni rete. Si perdono le password Wi-Fi, i dispositivi Bluetooth abbinati e le VPN. I dati personali e la eSIM restano al loro posto.

Soluzione 4: rimettere in funzione il modem

Leggere le spie prima di staccare la spina

Fotografare il pannello frontale: l’operatore dell’assistenza chiederà lo stato delle spie. Una spia ottica spenta o rossa (spesso indicata come PON, LOS o «Fibra») segnala che la luce non arriva più fino a casa, per un incidente esterno o per un cavo danneggiato nell’abitazione. Una spia della fibra regolare con la spia Internet in errore indica piuttosto l’autenticazione, quindi l’operatore.

Riavviare nel modo corretto

  1. Staccare l’alimentazione del modem, e quella del terminale ottico (ONT) se è separato.
  2. Attendere una trentina di secondi.
  3. Ricollegare prima il terminale ottico, poi il modem.
  4. Lasciare passare da cinque a dieci minuti: un modem che si risincronizza fa lampeggiare le spie a lungo.

Evitare il pulsante di reset, che cancella le impostazioni Wi-Fi senza cambiare nulla in caso di guasto esterno.

Controllare il cavo ottico

Seguire il cavo sottile tra la presa a muro e il modem. Un mobile appoggiato sopra, una piega stretta o un connettore non inserito fino in fondo bastano a interrompere il segnale. Non guardare mai dentro l’estremità di una fibra.

Spostare un router 5G o 4G

Questi router agganciano un’antenna mobile, come un telefono. Collocarlo vicino a una finestra, in alto, lontano dai muri spessi, e ruotarlo di un quarto di giro alla volta tenendo d’occhio l’indicatore del segnale. Se perde tutto il segnale insieme ai telefoni dello stesso operatore, nessuna posizione cambierà le cose.

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Immagine illustrativa

Soluzione 5: continuare a lavorare

L’hotspot di un telefono con un altro operatore resta il rimedio più efficace. Collegare quel telefono al caricabatterie, sospendere i backup delle foto e gli aggiornamenti, spegnere la videocamera durante le videochiamate: i giga dureranno molto di più.

Conviene chiedere anche un intervento immediato all’operatore. In caso di guasto alla linea fissa, alcuni accreditano giga sulla linea mobile della famiglia o prestano un router 4G. Non è un diritto, ma la richiesta va spesso a buon fine una volta aperta la segnalazione.

Soluzione 6: ottenere un indennizzo

Che cosa è previsto in Italia

Chi subisce un’interruzione del servizio per motivi tecnici imputabili all’operatore può chiedere un indennizzo. I riferimenti sono due: la Carta dei servizi dell’operatore, che riporta gli impegni sui tempi di riparazione e gli indennizzi contrattuali, e il regolamento di AGCOM sugli indennizzi (delibera 347/18/CONS), che fissa importi giornalieri per l’interruzione completa e per il funzionamento irregolare del servizio. L’indennizzo non scatta quasi mai da solo: va chiesto con un reclamo.

Nella pratica, la base minima è un rimborso proporzionale: prezzo mensile diviso per il numero di giorni del mese, moltiplicato per i giorni di interruzione. Un abbonamento da 30 € (circa 19 700 FCFA) fermo per cinque giorni dà 5 € (circa 3 300 FCFA). Un danno ulteriore, come una ricarica acquistata presso un concorrente, si chiede in aggiunta, con le ricevute.

Le prove da conservare

  • Screenshot del telefono con data e ora, foto delle spie del modem.
  • Numero della segnalazione o della pratica, ottenuto al primo contatto con il servizio clienti.
  • Screenshot della comunicazione dell’operatore sul guasto o del picco di segnalazioni.
  • Data e ora del ritorno del servizio, con uno speed test.
  • Ricevute delle spese sostenute (una ricarica presso un concorrente, per esempio).

La procedura, passo dopo passo

  1. Segnalare il guasto al servizio clienti, preferibilmente per iscritto (chat, area clienti), e farsi dare un numero di pratica.
  2. A servizio ripristinato, inviare un reclamo scritto con la cifra richiesta, tramite i canali indicati nella Carta dei servizi (area clienti, PEC o raccomandata). L’operatore deve rispondere entro il termine indicato nella propria Carta dei servizi, che non può superare 45 giorni.
  3. In caso di rifiuto, di risposta insoddisfacente o di silenzio, avviare il tentativo di conciliazione su ConciliaWeb (conciliaweb.agcom.it), la piattaforma di AGCOM gestita con i Corecom regionali. La procedura è gratuita, si apre con SPID o CIE ed è un passaggio obbligatorio prima di potersi rivolgere al giudice.
  4. Se la conciliazione non riesce, si può chiedere sulla stessa piattaforma la definizione della controversia, oppure andare davanti al giudice.

Se la linea resta ferma mentre la controversia è aperta, ConciliaWeb permette anche di chiedere un provvedimento temporaneo per ottenere il ripristino del servizio (modello GU5).

Fuori dall’Italia

In Camerun, l’Agence de régulation des télécommunications (ART) mette a disposizione su art.cm un modulo di reclamo per i consumatori. Chiede l’operatore interessato, la data e il luogo dell’incidente, e se ci si è già rivolti all’operatore: va fatto prima, per iscritto o in agenzia, conservando la ricevuta. In Costa d’Avorio l’ARTCI dispone di un portale per i consumatori (consommateurs.artci.ci). In Senegal l’interlocutore è l’ARTP. In questi Paesi un guasto esteso si chiude quasi sempre con un bonus collettivo di dati o di credito, più che con un rimborso individuale.

Negli Stati Uniti, AT&T si impegna per contratto ad accreditare una giornata di servizio dopo un’interruzione di almeno sessanta minuti sul mobile o di venti minuti sulla fibra, maltempo escluso.

Tabella riepilogativa

SintomoCausa probabileSoluzione da provare
«Nessun servizio» per più clienti dello stesso operatoreGuasto di un’antenna o della rete coreSoluzioni 1 e 2, poi attendere
Senza rete solo il proprio telefono, i vicini ricevonoLinea sospesa, SIM difettosa, impostazione del telefonoSoluzione 3, prova incrociata, servizio clienti
Rete visibile in selezione manuale ma rifiutataAutenticazione ferma o linea bloccataCanali ufficiali, poi servizio clienti
Chiamate possibili, Internet mobile fermoAPN errato o incidente sui datiSoluzione 3, forzare il 4G, verificare l’APN
Spia della fibra rossa o spenta sul modemSegnale ottico assenteSoluzione 4, poi segnalazione
Router 5G senza segnale, come i telefoni dello stesso operatoreGuasto dell’antenna di zonaSoluzione 5 nell’attesa
Attivazione eSIM fallita, rete normale altroveServer di provisioning fermiNon eliminare nulla, riprovare più tardi

Se nulla funziona

La rete è tornata per tutti tranne che per la propria linea da più di ventiquattro ore: non è più il disservizio generale. Chiamare il servizio clienti da un’altra linea e chiedere tre verifiche: lo stato della linea (attiva o sospesa), lo stato della SIM o del profilo eSIM nei loro sistemi, l’esistenza di un guasto aperto al proprio indirizzo. Indicare l’ora di inizio, le operazioni già fatte e l’esito della prova incrociata.

Per un modem la cui spia ottica resta in errore dopo il riavvio, chiedere l’intervento di un tecnico. Una SIM che non funziona in nessun telefono si sostituisce in negozio. Se l’interruzione si trascina nonostante i solleciti scritti, indicare nel reclamo la richiesta di risoluzione del contratto senza costi per inadempimento dell’operatore.

Evitare che si ripeta

Un guasto dell’operatore non si evita, ma ci si può preparare.

  • Attivare le chiamate Wi-Fi finché tutto funziona.
  • Tenere in un cassetto una SIM ricaricabile di un altro operatore, oppure installare una eSIM di riserva sulla seconda linea del telefono. In Africa la doppia SIM su due reti diverse è già la norma, proprio per questo motivo.
  • Non affidare allo stesso operatore la linea fissa e il mobile di casa se il lavoro dipende dalla connessione.
  • Annotare su carta il numero del servizio clienti e il codice cliente.
  • Tenere carico un power bank: un telefono che cerca la rete di continuo si scarica molto più in fretta.

Domande frequenti

Quanto dura un guasto dell’operatore?

Un’antenna isolata viene in genere ripristinata nel giro di qualche ora o di qualche giorno. Un guasto alla rete core dura raramente più di una giornata, ma il ritorno avviene a ondate: riavviare il telefono se i vicini hanno ritrovato il servizio prima.

Le chiamate Wi-Fi funzionano durante un guasto?

Sì, se è colpita solo l’antenna vicina. No, se il guasto raggiunge la rete core, perché la chiamata Wi-Fi passa comunque di lì. Le app di messaggistica via Internet, invece, restano disponibili.

Un operatore virtuale risente del guasto di un grande operatore?

Se si appoggia a quella rete, sì. Verificare nelle condizioni dell’offerta su quale rete lavora, e indirizzare il reclamo al proprio operatore, non all’operatore ospitante.

L’indennizzo è automatico?

Raramente. Dopo un guasto finito su tutti i giornali, gli operatori annunciano a volte un gesto generale. Negli altri casi va chiesto per iscritto, con le date e il numero di pratica.

Se la rete mobile non funziona o il modem è rimasto senza Internet e avete ottenuto un rimborso, o al contrario un rifiuto, indicate nei commenti l’operatore, la durata dell’interruzione e la procedura seguita: sono esperienze utili ai lettori che stanno preparando il proprio reclamo.

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