È la rottura di calendario più commentata dell’anno in casa Apple: l’iPhone 18 classico non sarà presentato durante il keynote di settembre. Secondo un articolo di 9to5Mac pubblicato il 20 agosto 2026, confermato da numerosi report che risalgono al maggio 2025, il modello base è rinviato all’inizio del 2027. A settembre Apple svelerebbe solo tre iPhone: i 18 Pro, 18 Pro Max e l’attesissimo iPhone Ultra pieghevole. Analisi di un cambiamento che rompe una routine vecchia di oltre dieci anni.
Tre iPhone a settembre, altri tre nella primavera 2027
Dal 2012 il rituale non varia quasi mai: ogni prima quindicina di settembre Apple presenta una nuova gamma completa composta da un modello base, due modelli Pro e, più di recente, una quarta variante. Il 2026 rompe questo meccanismo.
Ecco la ripartizione così come emerge dai diversi report:
- Settembre 2026 — iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Ultra, il primo iPhone pieghevole di Apple.
- Inizio 2027 — iPhone 18 (modello base), iPhone 18e e una seconda generazione di iPhone Air.
Per collocare la seconda finestra basta guardare i precedenti: Apple ha lanciato l’iPhone 16e a febbraio, poi l’iPhone 17e a marzo. La primavera 2027 sembra quindi l’orizzonte ragionevole, probabilmente non oltre marzo.

Perché Apple rompe il suo calendario storico
Apple non ha ovviamente confermato nulla, e le spiegazioni avanzate sono analisi, non dichiarazioni ufficiali. Due ipotesi ricorrono con insistenza.
Fare spazio all’iPhone pieghevole
La prima spiegazione è strategica. La gamma si è ampliata notevolmente: Pro, Pro Max, modello base, versione «e», iPhone Air e ora un pieghevole. Concentrare sei dispositivi in un solo keynote significherebbe annegare il messaggio. Distribuendo le uscite, Apple offre a ciascun prodotto il proprio momento mediatico e soprattutto evita che il modello base cannibalizzi l’attenzione riservata al suo primo pieghevole, il dispositivo più simbolico lanciato dal marchio da anni.

La crisi della memoria
La seconda ipotesi è industriale, e probabilmente più determinante. Il settore attraversa una forte tensione sull’approvvigionamento di memoria. Il modello base è quello che vende in volumi maggiori: è anche quello che esporrebbe Apple al rischio di rottura di stock più pesante. Spostare la sua uscita di qualche mese permette di assicurarsi i componenti e distribuire la domanda sull’anno.
Nessuna delle due letture esclude l’altra. Anzi, si rafforzano a vicenda in modo piuttosto logico.
iPhone 18 Pro: che cosa si prepara per settembre
Poiché il modello base si fa da parte, l’attenzione si sposta interamente sulle versioni Pro. Sono attese diverse evoluzioni.
Una Dynamic Island nettamente ridotta. La pillola interattiva introdotta con l’iPhone 14 Pro si ridurrebbe di circa il 35% sugli iPhone 18 Pro e Pro Max. In concreto, è superficie di visualizzazione recuperata nella parte alta dello schermo.
Un’apertura variabile sul sensore principale. Sarebbe la vera novità fotografica. Un’apertura variabile permette di regolare meccanicamente la quantità di luce che raggiunge il sensore, quindi di controllare meglio la profondità di campo. È un elemento che gli smartphone di fascia alta concorrenti esplorano da tempo.

Un chip A20 realizzato a 2 nanometri. Il passaggio a una litografia più fine si traduce di norma in una migliore efficienza energetica a parità di prestazioni, aspetto tanto più critico quanto più si moltiplicano le elaborazioni di intelligenza artificiale a bordo.
Un dorso leggermente ispessito. Secondo 9to5Mac, la revisione del sensore principale comporterebbe un aumento di oltre 2 mm sul pannello posteriore in lega di alluminio. Una fuga di notizie parla anche di batterie da 5.567 mAh sul Pro Max contro 4.288 mAh sul Pro: questi dati provengono da fonti non ufficiali e richiedono conferma.
L’iPhone Ultra, il vero evento dell’autunno
Il primo iPhone pieghevole adotterebbe un formato a libro, paragonabile ai Galaxy Z Fold di Samsung. Le stime convergono verso uno schermo esterno di circa 5,4-5,5 pollici e uno schermo interno vicino ai 7,8 pollici, cioè un ingombro da aperto che ricorda quello di un iPad mini. Apple punterebbe inoltre a una piega quasi invisibile al centro del pannello, uno dei principali difetti contestati ai pieghevoli attuali.
Va ricordato: queste informazioni provengono da fughe e report della catena di fornitura. Apple non ha comunicato né sull’esistenza del dispositivo né sul suo nome commerciale.

Che cosa cambia concretamente per voi
Tre casi, tre consigli diversi.
Puntavate all’iPhone 18 base. Bisognerà attendere l’inizio del 2027, oppure passare a un modello Pro nettamente più caro. È di gran lunga il profilo più penalizzato da questo cambio di calendario.
Avete bisogno di un nuovo iPhone adesso. L’iPhone 17 Pro resta una macchina perfettamente attuale, con schermo da 6,3 pollici a 120 Hz e chip A19 Pro. Soprattutto, l’arrivo della generazione 18 Pro a settembre sarà molto probabilmente accompagnato da un aggiustamento di prezzo sulla gamma uscente. Aspettare qualche settimana può quindi convenire.
Siete tentati dal pieghevole. Prudenza. Una prima generazione di prodotto, di qualunque marchio, comporta sempre una quota di rischio: cerniera, durabilità del pannello, ottimizzazione software. Nulla obbliga a precipitarsi sulla prima iterazione.
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Un precedente che potrebbe durare
Se il calendario scaglionato funziona, è probabile che Apple lo mantenga. Il modello ha un interesse evidente per il marchio: due momenti commerciali forti all’anno invece di uno, una migliore distribuzione della produzione e una copertura mediatica spalmata su dodici mesi anziché concentrata in una settimana.
Per l’acquirente il bilancio è più sfumato. Significa che bisognerà seguire il calendario Apple più da vicino per evitare di acquistare poco prima di un’uscita. Significa anche che i modelli d’ingresso arriveranno sistematicamente con diversi mesi di ritardo rispetto ai Pro, uno scarto non neutro quando si pagano comunque diverse centinaia di euro.
Risposta definitiva tra qualche settimana: il keynote di settembre dirà se questo scenario, ampiamente documentato dalle fughe, si confermerà. Nel frattempo, nessuna di queste informazioni è stata convalidata da Apple.
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