Se il vostro iPhone 18 Pro si riavvia da solo (schermo nero, poi la mela), la causa più frequente è un bug di iOS 27 legato a Face ID, che Apple ha riconosciuto e corretto con iOS 27.0.1. Prima di qualsiasi altra cosa, quindi, installate l’ultima versione di iOS. Se i riavvii continuano dopo l’aggiornamento, aprite i file panic-full dell’iPhone: il loro contenuto permette di distinguere un crash software da un sensore o un flat che non risponde più.
In breve: la soluzione rapida
- Andate in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installate iOS 27.0.1 o una versione successiva.
- Nel frattempo, se una richiesta Face ID fallisce dentro un’app (Password, pannello privato di Safari, Apple Pay), inserite il codice invece di riprovare con Face ID.
- Se l’iPhone si riavvia ancora con l’ultima versione, copiate il testo degli ultimi file panic-full (Impostazioni > Privacy e sicurezza > Analisi e miglioramenti > Dati analisi).
- Se ricompare sempre lo stesso messaggio, in particolare “Missing sensor(s)”, prenotate un appuntamento per la sostituzione portando i log.
Come riconoscere il problema
Le segnalazioni dei possessori di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max si somigliano. Lo schermo si blocca, il touch non risponde per qualche secondo, poi l’immagine sparisce. Compare la mela e l’iPhone torna alla schermata di blocco chiedendo il codice. Alcuni crash arrivano dopo un Face ID non riuscito in un’app protetta, altri senza un motivo apparente, durante la navigazione o in carica. Nei casi più seri l’iPhone entra in un loop: mela, schermo nero, mela.
Un indizio conferma che si tratta di un vero crash e non di una batteria scarica: dopo ogni riavvio, in Dati analisi compare un nuovo file panic-full.
Perché il mio iPhone 18 Pro si riavvia da solo?
In breve: nella maggior parte dei casi segnalati, per un bug di iOS 27 nella gestione dei Face ID non riusciti, specifico di iPhone 18 Pro e Pro Max.
Questo tipo di riavvio ha un nome: kernel panic. Il kernel è lo strato di iOS che dialoga direttamente con l’hardware. Quando un’app va in crash, iOS la chiude. Quando è il kernel stesso a trovarsi davanti a una situazione imprevista, l’unica via d’uscita sicura è riavviare tutto, scrivendo un rapporto: il file panic-full.
Sugli iPhone 18 Pro, Apple ha spostato la fotocamera a infrarossi di Face ID sotto il display, accanto all’ora, mentre il proiettore di punti resta nella Dynamic Island. 9to5Mac ha riprodotto il bug su un iPhone 18 Pro europeo. Basta aprire un’app protetta da Face ID, coprirsi il viso per provocare un errore e poi toccare il pulsante che riavvia il riconoscimento. Il telefono si blocca e si riavvia qualche secondo dopo. Lo sblocco dalla schermata di blocco, invece, non è interessato. Se Face ID si rifiuta del tutto di funzionare, senza riavvii, il problema è un altro: lo trattiamo a parte nella guida su Face ID che non funziona su iPhone 18 Pro.
Il legame con la nuova architettura di Face ID resta un’ipotesi della stampa specializzata, non una spiegazione di Apple. Ciò che è confermato è la natura software del difetto: Apple lo ha corretto con un aggiornamento, senza alcun programma di sostituzione.

Cosa corregge esattamente iOS 27.0.1?
In breve: i riavvii di iPhone 18 Pro e Pro Max causati da un Face ID non riuscito, e nient’altro per quanto riguarda i riavvii.
Le note di rilascio elencano tre correzioni. La prima, nella versione inglese: “iPhone 18 Pro and iPhone 18 Pro Max may unexpectedly restart when Face ID fails to authenticate”, cioè riavvii imprevisti quando l’autenticazione Face ID fallisce. Le altre due riguardano un artefatto di colore su alcune foto scattate a 2x con apertura f/1,48 su un piccolo numero di iPhone 18 Pro, e un touchscreen che smetteva di rispondere aprendo contemporaneamente Centro Notifiche e Centro di Controllo.
Questo blocco del touch colpisce tutti gli iPhone con iOS 27. Non riavvia il dispositivo, ma per uscirne serve un riavvio forzato, da qui la confusione tra i due problemi. Questo bug e gli altri rallentamenti dell’interfaccia sono spiegati nel nostro articolo sull’iPhone 18 Pro lento con iOS 27.
iPhone 18 Pro si riavvia da solo anche dopo l’aggiornamento: iOS 27.0.1 basta?
In breve: sì se i crash dipendevano dal bug di Face ID, no se la causa è un’altra.
In Corea del Sud la stampa ha riportato circa 1.500 sostituzioni di iPhone 18 Pro per questi riavvii nei primi giorni di vendita, un dato attribuito ad Apple. L’azienda ha fatto sapere che il problema legato a Face ID era risolto e che gli altri difetti sarebbero stati gestiti dal normale servizio clienti.
La verifica è semplice: qualche giorno di uso normale con l’ultima versione di iOS. Nessun nuovo file panic-full, caso chiuso. Nuovi file, leggeteli.
Come leggere i file panic-full dell’iPhone?
Dove trovarli
Aprite Impostazioni > Privacy e sicurezza > Analisi e miglioramenti > Dati analisi. L’elenco è in ordine alfabetico: scorrete fino alla lettera P. I nomi seguono lo schema panic-full-AAAA-MM-GG-HHMMSS.ips, con data e ora del crash. Possono comparire anche file panic-base, più brevi.
Se l’elenco è vuoto, tornate alla schermata precedente, attivate Condividi analisi iPhone e ricontrollate l’elenco dopo il riavvio successivo.
Cosa guardare
Toccate un file: appare un testo fitto. Conta una sola riga, quella che contiene panicString o che inizia con panic(cpu. Il pulsante di condivisione permette di inviarla a Note o via email. Confrontate due o tre file recenti: un messaggio identico da un crash all’altro vale molto più di un file isolato.
I messaggi più frequenti
“userspace watchdog timeout: no successful checkins from…”: il watchdog di sistema si aspetta segnali regolari da alcuni servizi. Quando uno di questi resta muto per circa 180 secondi, il kernel riavvia l’iPhone. Il nome del servizio bloccato segue “checkins from”. Da qui lo schema tipico: un riavvio ogni tre minuti circa.
“thermalmonitord”: è il servizio che sorveglia i sensori di temperatura. Se compare da solo, il blocco può essere software. Se è accompagnato da “Missing sensor(s):” seguito da uno o più codici, l’iPhone non riceve più i dati di un sensore. Sui modelli più vecchi, i riparatori hanno imparato ad associare questi codici a un componente: Mic1 o Prs0 al flat del connettore di ricarica, Mic2 al flat del tasto laterale, TG0B alla batteria. Queste corrispondenze cambiano da un modello all’altro e per iPhone 18 Pro non esiste alcuna tabella affidabile pubblicata. Tenete a mente il principio: un sensore mancante indica quasi sempre un problema fisico (flat, componente, umidità) che nessun aggiornamento correggerà.
“SEP” o “Secure Enclave”: il chip di sicurezza che gestisce, tra l’altro, Face ID. Sui forum di MacRumors un possessore di iPhone 18 Pro Max ha segnalato la dicitura “SEP Panic” dopo un Face ID non riuscito. È coerente con il bug corretto da iOS 27.0.1, ma Apple non lo ha confermato.
ANS2, NAND, errori di alimentazione: memoria o scheda logica, quindi assistenza.

Bug o guasto hardware: come capire la differenza?
In breve: un crash legato a un’azione precisa che sparisce dopo un aggiornamento o un ripristino è software; un messaggio che cita un sensore mancante e sopravvive a un ripristino pulito è hardware.
| Cosa osservate | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Riavvio subito dopo un Face ID non riuscito in un’app | Bug di iOS 27 riconosciuto da Apple | Aggiornare a iOS 27.0.1 o versione successiva |
| Touch bloccato dopo l’apertura contemporanea dei due Centri | Bug di iOS 27, senza riavvio spontaneo | Riavvio forzato, poi aggiornamento |
| Riavvii ogni 3 minuti circa, “Missing sensor(s)” | Sensore, flat o batteria | Sostituzione o riparazione, log alla mano |
| “userspace watchdog timeout” con un servizio diverso ogni volta | Sistema instabile, spesso software | Liberare spazio, poi ripristinare |
| Riavvii comparsi dopo il ripristino di un backup | App, profilo o impostazione importati | Rimuovere profili e app sospette, poi configurare come nuovo |
| Loop mela / schermo nero senza arrivare alla schermata di blocco | Sistema corrotto o guasto hardware | Modalità di recupero, poi DFU, poi assistenza |
| SEP, NAND o ANS2 ripetuti dopo un ripristino | Chip di sicurezza, memoria o scheda logica | Direttamente in assistenza |
Prima di cominciare
Fate un backup finché l’iPhone resta acceso: Impostazioni > [il vostro nome] > iCloud > Backup iCloud > Esegui backup adesso, oppure via cavo (Finder su Mac, app Dispositivi Apple su PC). Esportate anche due o tre file panic-full: un ripristino li cancella, e sono la vostra prova migliore in assistenza.
Soluzione 1: installare l’ultima versione di iOS
È l’unica correzione ufficiale: Impostazioni > Generali > Aggiornamento software. Se l’iPhone si riavvia durante il download, aggiornatelo via cavo dal Finder o dall’app Dispositivi Apple.
Nel frattempo, quando Face ID fallisce dentro un’app, inserite il codice invece di riprovare. Il supporto Apple ha anche consigliato ad alcuni utenti di inizializzare Face ID (Impostazioni > Face ID e codice > Inizializza Face ID): può diradare i crash, ma non corregge il bug.
Come verificare: nessun nuovo file panic-full dopo diversi Face ID falliti di proposito nell’app Password.
Soluzione 2: liberare spazio di archiviazione
Un iPhone quasi pieno fatica a scrivere i file di sistema, e questo può bloccare alcuni servizi fino a far scattare il watchdog. In Impostazioni > Generali > Spazio iPhone puntate ad almeno il 10% di spazio libero; i suggerimenti mostrati in alto fanno spesso il grosso del lavoro.
Soluzione 3: rimuovere profili, VPN e app sospette
Profili di configurazione, VPN e app di filtraggio si installano in profondità nel sistema. In Impostazioni > Generali > VPN e gestione dispositivi, eliminate qualsiasi profilo di origine sconosciuta. Disinstallate anche le app aggiunte poco prima dei primi riavvii, soprattutto VPN, blocchi pubblicitari e strumenti di “pulizia”. Un profilo installato dal datore di lavoro potrebbe gestire la posta aziendale: chiedete prima di rimuoverlo.
Soluzione 4: ripristinare tutte le impostazioni
Impostazioni > Generali > Trasferisci o inizializza iPhone > Ripristina > Ripristina impostazioni. Rete, Wi-Fi, privacy e Face ID ripartono da zero, senza toccare foto e app. Utile quando un’impostazione importata da un vecchio iPhone sembra la causa.
Soluzione 5: ripristinare iOS via cavo (modalità di recupero, poi DFU)
Per un iPhone in loop o crash persistenti, reinstallate iOS da un computer.
Modalità di recupero
- Collegate l’iPhone a un Mac aggiornato (Finder) o a un PC con l’app Dispositivi Apple (iTunes sulle versioni meno recenti di Windows).
- Premete brevemente volume su, poi brevemente volume giù, poi tenete premuto il tasto laterale. Non rilasciatelo quando compare la mela: aspettate la schermata che chiede di collegarsi al computer.
- Scegliete prima Aggiorna, che reinstalla iOS senza cancellare i dati. Se non basta, ripetete e scegliete Ripristina, che cancella tutto.
Se il download supera i 15 minuti, l’iPhone esce da solo da questa modalità. Lasciate terminare il download, poi ripetete il passaggio 2.
Modalità DFU
La modalità DFU riscrive anche il firmware di avvio. Apple non la documenta per il grande pubblico, ma i tecnici la usano. La sequenza seguente è quella che i riparatori applicano agli iPhone con Face ID; i tempi sono indicativi e possono servire alcuni tentativi. Con l’iPhone collegato: volume su, volume giù, poi tenete premuto il tasto laterale finché lo schermo diventa nero. Continuando a tenere il tasto laterale, premete anche volume giù per qualche secondo. Rilasciate il tasto laterale tenendo premuto volume giù finché il computer segnala un dispositivo da ripristinare, con lo schermo dell’iPhone che resta nero. Se compare la mela, ricominciate.
Rischio: cancellazione completa, backup indispensabile.
Soluzione 6: configurare come nuovo iPhone
Dopo un ripristino, non reinserite subito il backup. Configurate l’iPhone come nuovo, accedete solo con il vostro Account Apple (foto, contatti e messaggi tornano tramite iCloud) e usatelo per due o tre giorni. Nessun crash: la causa era nel backup, reinstallate le app una alla volta. I crash continuano su un iPhone pulito e aggiornato: il problema è hardware.
Quando chiedere la sostituzione dell’iPhone 18 Pro, e cosa portare?
In breve: appena i riavvii persistono con l’ultima versione di iOS, oppure i log citano un sensore mancante.
- iPhone acquistato da Apple da meno di 14 giorni: potete restituirlo con rimborso o farlo sostituire in negozio. Fate verificare i riavvii prima della scadenza di questo termine.
- Oltre questo termine, il difetto rientra nella garanzia limitata Apple di un anno. L’appuntamento si prenota dall’app Supporto Apple.
- In Italia il venditore vi deve inoltre la garanzia legale di conformità di due anni prevista dal Codice del Consumo. Per i difetti che si manifestano entro un anno dalla consegna, la legge presume che esistessero già al momento dell’acquisto. Se avete comprato l’iPhone da un operatore o in una catena di elettronica, è a quel venditore che dovete rivolgervi.
- AppleCare+ estende la durata della copertura e include anche i danni accidentali.
All’appuntamento portate:
- due o tre file panic-full esportati, con la riga panicString individuata;
- un video di un riavvio, se siete riusciti a filmarne uno;
- la versione di iOS e l’elenco delle soluzioni già provate.
Il tecnico può avviare una diagnosi Apple a distanza o in negozio. Precisate che l’iPhone è stato ripristinato e configurato come nuovo: eviterete di essere rimandati a casa con il solo consiglio di aggiornare. Al contrario, se i vostri crash corrispondono esattamente al bug di Face ID, la sostituzione non serve: 9to5Mac ha giudicato probabilmente sbagliate le sostituzioni proposte prima del rilascio della correzione.
Se usate l’iPhone in Africa o comunque fuori dall’Europa, tenete presente che lì Apple opera soprattutto tramite centri di assistenza autorizzati, elencati sulla sua pagina di supporto. Le condizioni di garanzia le consentono di limitare il servizio al paese o alla regione di acquisto: un iPhone comprato in Italia potrebbe essere coperto solo nello Spazio economico europeo. Telefonate al centro autorizzato prima di andarci, con il numero di serie a portata di mano.
Le caratteristiche di ciascun modello sono nelle nostre schede iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.
Come evitare che si ripeta
Lasciate che iOS installi da solo le versioni correttive appena escono: l’opzione si trova in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software. Mantenete un margine di spazio comodo e non installate profili scaricati da siti che non conoscete. Un file panic-full ogni tanto non è preoccupante; è la loro ripetizione che deve mettervi in allerta.
Se il vostro iPhone si blocca su alcune app senza riavviarsi, la nostra guida su Messaggi con schermo nero e Impostazioni bloccate copre un altro scenario frequente.
Domande frequenti
Il mio iPhone 18 Pro è difettoso se si riavvia da solo?
Non necessariamente. La maggior parte dei casi dipende da un bug di iOS 27 legato a Face ID, corretto da iOS 27.0.1. Riavvii persistenti con l’ultima versione, con un sensore mancante nei log, indicano piuttosto un difetto hardware.
iOS 27.0.1 corregge tutti i riavvii?
No. Riguarda solo i riavvii causati da un’autenticazione Face ID non riuscita sui due modelli Pro.
Cosa significa “panic-full” in Dati analisi?
È il rapporto che iOS scrive quando il kernel va in crash e forza un riavvio, un file per ogni crash.
Cosa significa “Missing sensor(s)” in un panic-full?
L’iPhone non riceve più i dati di un sensore. È quasi sempre un problema hardware: flat, connettore, batteria o liquido.
Cosa significa “userspace watchdog timeout”?
Un servizio di sistema è rimasto muto per circa 180 secondi e il kernel ha riavviato l’iPhone per sicurezza.
Anche l’iPhone 18 Pro Max è interessato?
Sì, le note di iOS 27.0.1 lo citano. Niente indica che gli altri iPhone 18 siano colpiti da questo bug di Face ID.
Un ripristino cancella i file panic-full?
Sì. Esportateli prima: serviranno all’assistenza.
Posso far sostituire il mio iPhone 18 Pro per questo problema?
Sì: entro 14 giorni da un acquisto presso Apple, poi in base alla garanzia Apple o alla garanzia legale di conformità di 2 anni, log alla mano.
Il vostro iPhone 18 Pro si riavvia da solo nonostante l’aggiornamento? Scrivete nei commenti il messaggio del vostro file panic-full: le segnalazioni dei lettori aiutano a individuare i guasti hardware. E per gli altri difetti segnalati su questo modello, consultate il nostro dossier su tutti i problemi noti di iPhone 18 Pro e le relative soluzioni.
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