Il Google Pixel 11 non è più una promessa: da giovedì 20 agosto 2026 la nuova serie di smartphone di Google è ufficialmente in vendita in oltre venti Paesi. Presentata il 12 agosto durante l’evento Made by Google, la gamma comprende quattro modelli, dal Pixel 11 base al pieghevole Pixel 11 Pro Fold, ai quali si aggiunge il Pixel Watch 5. I preordini aperti la scorsa settimana lasciano ora spazio a una disponibilità reale nei negozi e presso gli operatori. Ecco i prezzi europei nel dettaglio, le differenze rispetto alla generazione precedente e ciò che questo lancio cambia concretamente per voi.

Dove è disponibile il Google Pixel 11: l’elenco completo dei Paesi
Google ha avviato la commercializzazione della serie 11 esattamente negli stessi mercati della gamma Pixel 10. In concreto, se nel vostro Paese potevate acquistare ufficialmente un Pixel 10, potete fare altrettanto con un Pixel 11.
L’elenco ufficiale comprende Australia, Austria, Belgio, Canada, Cechia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, India, Irlanda, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Regno Unito e Stati Uniti (Porto Rico escluso).
Una precisazione importante riguarda il modello pieghevole. Il Pixel 11 Pro Fold non viene commercializzato in Italia, Spagna, Polonia, Portogallo e Cechia. Gli acquirenti italiani interessati al formato pieghevole dovranno quindi rivolgersi altrove. Questa segmentazione non è una novità per Google, che tradizionalmente riserva i propri dispositivi pieghevoli ai mercati in cui il formato ha dimostrato una sufficiente trazione commerciale.
I prezzi del Google Pixel 11 in euro, modello per modello
È ovviamente il punto che interessa di più. Ecco il listino ufficiale in area euro, così come pubblicato da Google al lancio.
| Modello | Configurazione | Prezzo (area euro) |
|---|---|---|
| Pixel 11 | 12 GB / 256 GB | 1.000 euro |
| Pixel 11 | 12 GB / 512 GB | 1.130 euro |
| Pixel 11 Pro | 12 GB / 256 GB | 1.200 euro |
| Pixel 11 Pro | 16 GB / 512 GB | 1.330 euro |
| Pixel 11 Pro | 16 GB / 1 TB | 1.590 euro |
| Pixel 11 Pro XL | 12 GB / 256 GB | 1.400 euro |
| Pixel 11 Pro XL | 16 GB / 512 GB | 1.530 euro |
| Pixel 11 Pro XL | 16 GB / 1 TB | 1.790 euro |
| Pixel 11 Pro Fold | 16 GB / 256 GB | 2.000 euro |
| Pixel 11 Pro Fold | 16 GB / 512 GB | 2.130 euro |
| Pixel 11 Pro Fold | 16 GB / 1 TB | 2.390 euro |
Prima osservazione: Google ha eliminato il taglio da 128 GB ancora presente nella generazione precedente. La serie 11 parte ora da 256 GB, il che spiega in parte la percezione di un rincaro sulla fascia d’ingresso.
Aumento o stabilità? Il confronto onesto con il Pixel 10

La risposta dipende dal modello, e il dettaglio merita attenzione.
- Pixel 11 (12 GB / 256 GB): 1.000 euro, esattamente il prezzo del Pixel 10 nella stessa configurazione. Stabilità totale.
- Pixel 11 Pro (256 GB): 1.200 euro, ovvero il prezzo del Pixel 10 Pro. Attenzione però: il Pixel 10 Pro montava 16 GB di memoria RAM a questo livello, contro i 12 GB del Pixel 11 Pro. A parità di prezzo, ottenete 4 GB di RAM in meno.
- Pixel 11 Pro XL (256 GB): 1.400 euro contro i 1.300 euro del Pixel 10 Pro XL. Ovvero 100 euro in più, anche qui con il passaggio da 16 a 12 GB di memoria RAM.
- Pixel 11 Pro Fold (256 GB): 2.000 euro contro i 1.900 euro dello scorso anno. Un aumento di 100 euro sul pieghevole.
Anche sulle configurazioni superiori il divario si allarga. Il Pixel 11 Pro XL in versione 16 GB / 512 GB passa a 1.530 euro contro i 1.430 euro del predecessore. Al contrario, il Pixel 11 Pro in 16 GB / 512 GB resta fermo a 1.330 euro, così come la versione da 1 TB a 1.590 euro.
Il messaggio è chiaro: Google protegge il modello d’ingresso e il Pro standard, ma fa pagare di più i formati XL e pieghevole. Una strategia coerente con un mercato premium in cui gli acquirenti di grandi schermi sono considerati meno sensibili al prezzo.

Tensor G6: il chip non è a 2 nm, contrariamente alle attese
In molti speravano che Google superasse finalmente la soglia dei 2 nanometri con il proprio chip proprietario. Non è così: il Tensor G6 che equipaggia la serie Pixel 11 resta prodotto a 3 nanometri.
Serve una breve spiegazione. La finezza di incisione indica la dimensione dei transistor che compongono un processore: più è ridotta, più se ne possono collocare sulla stessa superficie, e migliore è in teoria il rapporto tra prestazioni e consumo energetico. Restare a 3 nm significa quindi che quest’anno Google non beneficia del salto di efficienza energetica che i 2 nm avrebbero consentito.
Bisogna farne un dramma? Non necessariamente. I Tensor non hanno mai puntato a battere gli Snapdragon o gli Apple A-Series sul terreno della potenza bruta. La loro ragion d’essere sta nelle unità dedicate all’elaborazione dell’intelligenza artificiale, che alimentano le funzioni software tipiche dei Pixel. È lì che Google gioca la propria partita, non sui punteggi dei benchmark.
Il Pixel Watch 5 arriva lo stesso giorno, e Google non ha finito
La serie Pixel 11 non arriva da sola. Il Pixel Watch 5, versione affinata dello smartwatch di Google, è disponibile dalla stessa data. Negli Stati Uniti i tre grandi operatori nazionali propongono inoltre offerte aggressive su alcuni modelli Pixel 11, in certi casi fino alla gratuità a fronte di vincoli contrattuali. Gli operatori europei praticano di norma sconti più contenuti, ma vale la pena confrontare prima di acquistare a prezzo pieno.
Google proseguirà molto presto con un altro lancio di rilievo. Il 15 settembre 2026 l’azienda presenterà i nuovi Googlebooks, computer portatili animati da un sistema operativo derivato da Android. Un annuncio da seguire con attenzione: segnala la volontà di Google di unificare il proprio ecosistema mobile e l’offerta informatica attorno a una base software comune.
Conviene comprare un Pixel 11 adesso?
Se arrivate da un Pixel 9 o da un modello più datato, l’aggiornamento si giustifica senza riserve: guadagnate diverse generazioni di fotografia computazionale, un’autonomia dichiarata in crescita e una durata del supporto software estesa.
Se possedete un Pixel 10 acquistato un anno fa, la questione è più delicata. Il mantenimento del Tensor G6 a 3 nm e la riduzione di memoria RAM sulle configurazioni d’ingresso del Pro limitano l’interesse del salto. Meglio probabilmente attendere la generazione successiva, o tenere d’occhio le prime promozioni, che tradizionalmente arrivano intorno alle festività di fine anno.
Infine, se il formato pieghevole vi attrae, il Pixel 11 Pro Fold a 2.000 euro rappresenta un biglietto d’ingresso elevato, oltretutto non commercializzato in Italia. Prendetevi il tempo di provarlo prima di decidere: l’esperienza di uno schermo pieghevole si giudica in mano, non su una scheda tecnica.
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In sintesi
Il Google Pixel 11 è quindi in vendita dal 20 agosto 2026, a partire da 1.000 euro per la versione 12 GB / 256 GB. La gamma tiene, i prezzi restano contenuti sui modelli d’ingresso, ma Google fa pagare la salita di gamma e non ha compiuto il salto tecnologico verso i 2 nm che alcuni attendevano. Un lancio solido, senza rivoluzione.
Avete scelto un modello della serie o preferite aspettare? Condividete la vostra scelta nei commenti e continuate a seguire Wanda-techs per le nostre prove dettagliate in arrivo.
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Dove acquistare il Pixel 11

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