HOMER è un server di cattura che registra la segnalazione SIP e le statistiche sulla qualità delle chiamate nelle reti VoIP, rendendole consultabili da browser. Fa parte del progetto SIPCAPTURE, il cui codice è pubblicato su GitHub con licenza AGPL v3 e copyright intestato alla società QXIP BV. Il repository dichiara un’attività ininterrotta dal 2011, il che ne fa un progetto di lunga data nell’osservazione del traffico voce su IP.
Il ramo attuale, Homer 11, si allontana molto dalle versioni 7 e 10 ancora diffuse presso diversi operatori. Ora tutto è racchiuso in un solo programma scritto in Go, che riceve i pacchetti, li archivia e serve l’interfaccia.
A cosa serve HOMER
Il funzionamento ruota attorno a HEP, acronimo di Homer Encapsulation Protocol. Un apparato o un piccolo agente duplica ogni pacchetto SIP o RTCP, oppure ogni riga di log, lo avvolge in un’intestazione HEP e lo invia al server HOMER senza alterare il datagramma originale. Il sito sipcapture.org elenca i software che parlano HEP versione 3 senza moduli aggiuntivi, fra cui Kamailio, OpenSIPS, Asterisk, RTPEngine, sngrep e sipgrep, mentre FreeSWITCH supporta la versione 2. Dove manca un supporto nativo entra in gioco heplify, agente scritto in Go dallo stesso gruppo, che legge il traffico da un’interfaccia di rete e lo inoltra.
Sul server, Homer 11 si divide in quattro moduli attivati in un file homer.json. Il modulo di acquisizione ascolta in UDP, TCP, TLS, HTTP o HTTPS. Quello di archiviazione scrive file Parquet in un catalogo DuckLake, su disco locale o su object storage, e li interroga con il motore DuckDB. Un modulo nodo risponde alle query via gRPC o HTTP e offre un accesso Arrow FlightSQL per Grafana, mentre un coordinatore espone l’API REST su cui si appoggia l’interfaccia web integrata. Il README cita inoltre la ricezione di flussi SIPREC, i report di qualità VQ-RTCPXR e un sottocomando mcp pensato per gli assistenti basati su modelli linguistici.
Nell’uso quotidiano il tecnico inserisce un numero, un Call-ID o un intervallo orario e ottiene l’elenco dei dialoghi corrispondenti. Un diagramma a scala mostra la chiamata dall’INVITE al BYE, ogni messaggio SIP si legge per intero e la cattura si esporta in PCAP per aprirla in Wireshark. È spesso così che si chiude una contestazione con un operatore interconnesso su una chiamata caduta o un audio monodirezionale.
HOMER non genera traffico e non inoltra i flussi audio, perché il suo compito è osservare. Per caricare una piattaforma con chiamate di prova si usa SIPp, per instradare i media RTPEngine, due strumenti presenti nella nostra raccolta di software che possono anche alimentare HOMER. SIP3, nome che talvolta compare accanto a HOMER, è invece un prodotto di monitoraggio VoIP diverso, la cui Community Edition è distribuita con licenza Apache 2.0 da un altro gruppo.
Per chi è?
HOMER è pensato per operatori telefonici, integratori di call center e amministratori di piattaforme Kamailio, OpenSIPS o Asterisk che devono rintracciare una chiamata precisa fra milioni e dimostrare che cosa sia passato davvero sulla rete. Il personale di assistenza ottiene uno storico consultabile senza entrare nei server di produzione.
Serve però una buona padronanza di SIP e della topologia di rete, perché qualcuno deve stabilire dove collocare gli agenti e quali apparati inviano HEP. La versione 11 è ancora giovane: la documentazione è breve e le guide di migrazione dalle versioni 7 e 10 sono pubblicate come bozze non collaudate, quindi chi ha già un’installazione funzionante può restare sul ramo attuale per qualche tempo. Per un’indagine rapida su un singolo server bastano sngrep o Wireshark, mentre per il monitoraggio generico della rete ntopng o LibreNMS, presenti nella nostra raccolta, rispondono a un’altra esigenza.
Scaricare HOMER in sicurezza
Le build ufficiali si trovano soltanto nell’organizzazione sipcapture su GitHub. Ogni versione include pacchetti .deb e .rpm chiamati homer-core per processori amd64 e arm64, due binari autonomi e gli archivi del codice sorgente. L’immagine Docker ufficiale è pubblicata su ghcr.io come sipcapture/homer, e la documentazione su sipcapture.github.io/homer spiega la procedura guidata di configurazione e l’integrazione con Grafana. L’agente heplify esiste in versione binaria per Linux, per i Mac con chip Apple e per Windows, che richiede Npcap.
Il software è del tutto gratuito. Per l’assistenza professionale, sipcapture.org rimanda a hepic, un’offerta commerciale separata che nessuno è tenuto ad acquistare. Va ricordato che un server di cattura conserva numeri di telefono, indirizzi IP e talvolta intestazioni di autenticazione: un pacchetto scaricato da un mirror sconosciuto o un’immagine Docker caricata da un altro account potrebbe far trapelare questi dati. Conviene quindi limitarsi ai file pubblicati dall’organizzazione sipcapture.
Domande frequenti
HOMER è gratuito?
Sì. Server, interfaccia e agenti sono distribuiti con licenza AGPL v3, senza edizione a pagamento. Possono essere fatturati soltanto l’assistenza e i servizi correlati offerti da terzi, come hepic citato sul sito ufficiale.
Che differenza c’è tra HOMER e SIP3?
Sono due progetti separati, sviluppati da gruppi diversi. HOMER nasce da SIPCAPTURE e si basa sul protocollo HEP. SIP3 è un altro prodotto di monitoraggio VoIP, scritto in Kotlin, con una Community Edition rilasciata sotto licenza Apache 2.0.
Conviene passare subito a Homer 11?
Per un’installazione stabile non c’è fretta. La documentazione propone guide di aggiornamento da Homer 7 e Homer 10, ma le classifica ancora come bozze non collaudate. È più prudente avviare Homer 11 in parallelo prima del passaggio definitivo.