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Ghidra

National Security Agency (NSA), Research Directorate Reverse engineering e forensica Open source

Framework libero di reverse engineering sviluppato dalla NSA, con disassembler e decompilatore, per analisti di sicurezza su Windows, macOS e Linux.

Solo link ufficiali, verificati il Ottobre 20, 2026

Indice
  1. A cosa serve Ghidra
  2. Per chi è?
  3. Scaricare Ghidra in sicurezza
  4. Domande frequenti

Il 5 marzo 2019 la National Security Agency statunitense ha scelto la RSA Conference per rendere pubblico Ghidra, il framework di reverse engineering del software realizzato dai propri ricercatori. Lo strumento è creato e mantenuto dalla direzione della ricerca dell’agenzia e il codice sorgente è pubblicato su GitHub con licenza Apache 2.0.

In un bilancio diffuso quattro anni dopo, la NSA contava oltre un milione di download pubblici. Lo sviluppo procede a buon ritmo e la versione 12.1.4, la più recente al momento della nostra verifica, è uscita il 21 settembre 2026.

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A cosa serve Ghidra

Fare reverse engineering significa partire da un programma già compilato, ridotto a una sequenza di istruzioni macchina, per capire che cosa fa senza avere a disposizione il codice sorgente. Ghidra apre un eseguibile o un’immagine firmware, ne riconosce il formato, individua funzioni e stringhe e mostra il codice assembly in un listato commentato. Accanto, il decompilatore ricostruisce una versione in pseudo-C molto più leggibile. Le due viste restano sincronizzate, per cui rinominare una variabile o correggere un tipo in una delle due aggiorna subito anche l’altra.

Il suo punto di forza è l’architettura interna. Ogni processore viene descritto in un linguaggio di specifica chiamato Sleigh, che traduce le istruzioni in una rappresentazione intermedia comune, il P-code. Il decompilatore lavora su questa rappresentazione e per questo funziona con tutte le architetture supportate, dai chip x86 e ARM fino a processori embedded poco diffusi. Tutto si può automatizzare con script in Java o in Python, quest’ultimo tramite PyGhidra, e una modalità senza interfaccia analizza interi lotti di file su un server. Ghidra Server mette poi a disposizione un repository condiviso in cui più analisti lavorano ciascuno su una copia locale dello stesso progetto, mentre un debugger collega lo strumento ai debugger nativi del sistema.

Rispetto a IDA Pro, il riferimento commerciale di Hex-Rays, e a Binary Ninja di Vector 35, Ghidra si fa notare prima di tutto perché non costa nulla, decompilatore compreso, qualunque sia il processore. Secondo la NSA il framework è servito ad analizzare router Wi-Fi, elettronica automobilistica e macchine per il voto, e lo stato del New Hampshire lo ha impiegato nella perizia su un’elezione locale del 2020. Nei team di sicurezza serve anche a smontare malware e a cercare vulnerabilità.

Per chi è?

Ghidra è pensato per analisti di malware, ricercatori di vulnerabilità, team di risposta agli incidenti e sviluppatori che devono capire un binario di cui non hanno i sorgenti. Anche il mondo della formazione lo ha adottato: secondo l’agenzia compare in molti corsi universitari ed è molto usato nelle competizioni capture the flag.

Non è uno strumento per principianti. Richiede di saper leggere l’assembly e di conoscere il funzionamento di un processore, e l’interfaccia in Java, molto densa, chiede parecchio tempo per essere padroneggiata. La documentazione indica almeno 4 GB di memoria e consiglia due monitor. Ghidra esamina programmi, non dischi né dump di memoria: per un’immagine della RAM conviene Volatility, per un’indagine su disco Autopsy. La strumentazione di un’applicazione in esecuzione è il campo di Frida.

Scaricare Ghidra in sicurezza

L’unica distribuzione ufficiale si trova nella sezione delle release del repository NationalSecurityAgency/ghidra su GitHub. Ogni versione è un unico archivio zip valido per Windows, macOS e Linux, che per la 12.1.4 pesa 543 MB ed è accompagnato dal relativo hash SHA-256. Non c’è un programma di installazione. Si estrae l’archivio in una cartella, si installa un JDK Java 21 a 64 bit, per esempio Adoptium Temurin o Amazon Corretto, e si avvia lo script ghidraRun. Su macOS la guida prevede di compilare alcuni componenti nativi con Xcode e avverte che Gatekeeper può bloccare quelli non firmati.

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Ghidra non ha edizioni a pagamento e non chiede né account né chiavi di licenza. Il vero pericolo è una copia manomessa. Uno strumento nato per aprire file ostili non dovrebbe mai arrivare a sua volta da una fonte dubbia, e un archivio ripubblicato da un portale di download potrebbe nascondere qualsiasi cosa. Il README del progetto segnala inoltre che alcune versioni meno recenti contengono vulnerabilità note e rimanda agli avvisi di sicurezza. Meglio quindi seguire gli aggiornamenti pubblicati su GitHub.

Domande frequenti

Ghidra è davvero gratuito?

Sì. È distribuito con licenza Apache 2.0, senza versioni premium né funzioni bloccate. Decompilatore, collaborazione tramite Ghidra Server e scripting sono inclusi, e la licenza consente anche l’uso commerciale.

Ci si può fidare di uno strumento pubblicato dalla NSA?

Il codice sorgente completo è pubblico su GitHub, dove chiunque può leggerlo e perfino compilarlo da sé invece di usare l’archivio fornito. Il progetto accetta anche contributi esterni. La precauzione sensata è scaricarlo solo dal repository ufficiale e controllare l’hash pubblicato.

Quale versione di Java serve?

Il ramo 12.1 richiede un JDK Java 21 a 64 bit. La documentazione preparata per la versione successiva passa a Java 25, quindi conviene rileggere la guida introduttiva a ogni nuova versione principale. Le build gratuite Temurin e Corretto vanno benissimo.

La nostra opinione

Ci piace

  • Gratuito, con decompilatore per ogni processore
  • Vastissima scelta di architetture grazie a Sleigh
  • Script in Java e Python, modalità headless
  • Lavoro di squadra con Ghidra Server
  • Sviluppo attivo e rilasci frequenti

Ci piace meno

  • Interfaccia Java fitta, apprendimento lungo
  • JDK Java da installare a parte
  • Componenti nativi da compilare su macOS

Scheda tecnica

EditoreNational Security Agency (NSA), Research Directorate
LicenzaOpen source
PrezzoGratis
Versione12.1.4
Dimensione543 Mo (archive zip unique pour toutes les plateformes)
Aggiornato ilSettembre 21, 2026
RequisitiJDK 21 64 bits (Temurin ou Corretto) ; 4 Go de RAM, 1 Go de disque ; Windows 10 version 1809 ou ultérieure, macOS 10.13 ou ultérieur, Linux 64 bits ; Python 3.9 à 3.14 pour PyGhidra et le débogueur
PiattaformeWindows, macOS, Linux

Alternative

Jean Mathieu

Scritto da

Jean Mathieu

Ingegnere e appassionato web writer dal 2018, unisco la mia competenza tecnica all'amore per la scrittura per condividere con la community notizie, consigli e conoscenze pratiche.