Il 28 ottobre 2026 Apple ha presentato il primo MacBook Pro OLED touch della sua storia. Arriva nelle misure da 14 e 16 pollici, con chip M5 Pro o M5 Max, un display PROLED XDR e una Dynamic Island presa in prestito dall’iPhone. I preordini sono già aperti, le consegne partono il 6 novembre e il prezzo d’ingresso sale a 2.899 dollari. Ecco cosa c’è da sapere.
MacBook Pro OLED touch: cosa ha annunciato Apple

Per anni Apple ha ripetuto che il touchscreen non c’entrava nulla con il Mac. Il discorso è cambiato. I nuovi modelli uniscono un pannello OLED tandem, il tocco sullo schermo e un aspetto rinnovato: sul coperchio torna il logo Apple luminoso, assente dal 2016.
Il display PROLED XDR misura 14,2 pollici (3024 x 1986) oppure 16,3 pollici (3472 x 2266). Arriva a 120 Hz e raggiunge 2.000 nit di picco in HDR. In opzione c’è la finitura nano-texture, a 150 dollari in più.
Chip, memoria e archiviazione
Sul fronte dei processori Apple resta sulla generazione M5. L’M5 Pro esiste con 15 o 18 core CPU e 16 o 20 core GPU. L’M5 Max offre 18 core CPU e 32 o 40 core GPU. La memoria unificata parte da 24 GB e arriva a 128 GB. L’archiviazione comincia da 1 TB e sale fino a 16 TB, il doppio del vecchio limite.
Attenzione al conto: il solo passaggio a 16 TB su una configurazione M5 Max costa 7.000 dollari, e un 16 pollici al massimo della dotazione arriva a 14.549 dollari.
I prezzi negli Stati Uniti
- 14 pollici M5 Pro: da 2.899 dollari
- 16 pollici M5 Pro: da 3.399 dollari
- 14 pollici M5 Max: da 4.499 dollari
- 16 pollici M5 Max: da 4.799 dollari
Il 14 pollici M5 Pro di base passa così da 2.499 a 2.899 dollari. Apple non ha ancora comunicato i prezzi europei: aggiorneremo l’articolo appena saranno noti.
La Dynamic Island arriva sul Mac
È la novità più evidente. La Dynamic Island, comparsa su iPhone 14 Pro nel 2022, occupa ora la zona della tacca. Mostra le attività in tempo reale, apre Spotlight e Siri e permette di rispondere a una chiamata, controllare la musica o accettare un AirDrop senza uscire dall’app in uso. Con il touchscreen basta un tocco per mettere in pausa un brano.
Non cercate Face ID: il sistema TrueDepth non è stato portato sul Mac, che mantiene Touch ID e una fotocamera Center Stage da 12 megapixel.
macOS impara a farsi toccare

Apple non ha trasformato macOS in iPadOS. I ritocchi sono misurati: i pulsanti rosso, giallo e verde delle finestre si ingrandiscono al tocco, si scorre con un gesto, si zooma pizzicando e il trascinamento funziona con il dito. Gli sviluppatori potranno adattare le loro app.
La posizione ufficiale resta prudente. In un’intervista a Wired, John Ternus ha spiegato che il Mac rimane prima di tutto un dispositivo a input indiretto, con tastiera e trackpad al centro, pur riconoscendo che il tocco può essere utile. Il touch si aggiunge, non sostituisce nulla.
Porte, audio e autonomia
La connettività non cambia: tre porte Thunderbolt 5, HDMI, jack cuffie da 3,5 mm, lettore di schede SD e MagSafe 3. L’M5 Pro gestisce fino a tre display esterni, l’M5 Max fino a quattro.
L’audio migliora con un sistema a sei altoparlanti, bassi più profondi del 50% e una regolazione dedicata all’uso a coperchio chiuso. Il peso va da circa 3 libbre (14 pollici M5 Pro) a 4,1 libbre (16 pollici M5 Max). Per l’autonomia, MacRumors riferisce che il dato di Apple resta invariato, fino a 24 ore di video in streaming sul 16 pollici M5 Pro; aspettiamo i test indipendenti prima di trarre conclusioni.
Cosa cambia per voi

Questo MacBook Pro è pensato soprattutto per creator, videomaker e fotografi che vogliono uno schermo più luminoso e più contrastato. Il sovrapprezzo di 400 dollari rispetto all’equivalente mini-LED è concreto. Se non vi servono né il touch né l’OLED, Apple vende anche un MacBook Pro da 14 pollici con chip M6 da 1.999 dollari, di cui parliamo nel nostro articolo sulle altre novità della settimana.
Un dettaglio per i curiosi: un leaker collega la nuova cerniera ai futuri iPhone Duo. Va preso per quello che è, un’indiscrezione.
In sintesi
Il MacBook Pro OLED touch segna una vera svolta per Apple, con uno schermo eccellente sulla carta e un prezzo più alto. Le prime recensioni, attese intorno al 6 novembre, diranno se tocco e Dynamic Island giustificano la spesa. Voi toccherete lo schermo del vostro Mac? Scrivetelo nei commenti.
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