Secondo un report pubblicato il 28 luglio 2026 e ripreso da diverse testate specializzate, tra cui MacRumors e 9to5Mac, Apple si starebbe preparando a lanciare già dal mese di ottobre 2026 un nuovissimo Home Hub: uno schermo tattile connesso da 7 pollici, pensato per prendere il controllo della casa intelligente e sfidare direttamente l’Echo Show di Amazon e il Nest Hub di Google. Questo progetto, di cui si parla da anni sulla stampa specializzata senza che si sia mai concretizzato, sembra questa volta essere entrato nella fase finale di sviluppo, insieme ad altri due prodotti descritti come “quasi pronti al lancio”: una nuova Apple TV e un HomePod mini rinnovato.

Uno schermo quadrato da 7 pollici, da tavolo o da parete
Secondo le informazioni riportate, il dispositivo si presenterebbe come uno schermo quadrato da 7 pollici, disponibile in due versioni: un modello da tavolo, appoggiato su un supporto, e un modello da parete, pensato per essere fissato direttamente al muro, in modo simile a un termostato intelligente di fascia alta. Questa doppia declinazione testimonia la volontà di Apple di offrire un prodotto versatile, capace di inserirsi tanto in una cucina quanto in un ingresso o in un soggiorno.
Sul piano software, l’Home Hub girerebbe su un sistema operativo completamente nuovo, costruito a partire da tvOS, ma con numerosi elementi visivi presi in prestito da watchOS e iOS. In pratica, l’interfaccia mescolerebbe app, icone e widget in uno stile ibrido, a metà strada tra la schermata home di un Apple Watch e quella di una Apple TV. Supporterebbe inoltre FaceTime, il monitoraggio della sicurezza domestica tramite HomeKit e quadranti personalizzabili in stile Apple Watch.

Il riconoscimento facciale come funzione di punta
La funzione più discussa di questo futuro Home Hub resta la sua capacità di riconoscimento facciale. Secondo le informazioni riportate, lo schermo sarebbe in grado di identificare automaticamente chi si trova davanti a esso, stimarne la distanza dal dispositivo e adattare in tempo reale l’interfaccia visualizzata di conseguenza: agenda personale, promemoria, musica preferita o widget domotici rilevanti per quello specifico utente.
Questo approccio si inserisce in una strategia più ampia descritta da Bloomberg, che parla di una combinazione tra intelligenza artificiale, personalizzazione spinta dell’esperienza utente e hardware dedicato. L’obiettivo dichiarato è chiaro: competere più direttamente con rivali come Amazon e Google, che da anni occupano una posizione dominante nel mercato degli schermi connessi per la casa, un segmento in cui Apple è rimasta sorprendentemente assente nonostante diversi tentativi interni poi abbandonati.
Altri due prodotti attesi in parallelo
L’Home Hub non sarebbe l’unico prodotto connesso nei piani di Apple per la fine del 2026. Secondo lo stesso report, anche una nuova generazione di Apple TV e un HomePod mini rinnovato sarebbero ormai vicini al lancio. Insieme, questi tre annunci rappresenterebbero il più importante aggiornamento dell’ecosistema domotico di Apple degli ultimi anni, dopo un periodo in cui l’azienda aveva chiaramente rallentato il ritmo di rinnovo della propria gamma di prodotti per la casa connessa.

Perché Apple ci si mette (finalmente) sul serio
Il mercato degli schermi connessi per la casa non è una novità: Amazon ha lanciato il suo primo Echo Show già nel 2017, seguita a ruota da Google con le sue diverse generazioni di Nest Hub. Apple, dal canto suo, si è a lungo accontentata dell’HomePod, privo di schermo, lasciando questo segmento ai concorrenti. Diversi report avevano già parlato in passato di un progetto di Home Hub, senza che alcun prodotto vedesse mai la luce, con l’azienda che a quanto pare si è scontrata con scelte tecnologiche e software interne complesse.
Questo nuovo progetto coinciderebbe con gli sforzi di Apple per dare nuova linfa a Siri, il suo assistente vocale, molto criticato negli ultimi anni per il suo ritardo tecnologico rispetto a concorrenti spinti dall’intelligenza artificiale generativa. Un dispositivo dedicato, dotato di schermo e capacità di riconoscimento facciale, potrebbe costituire una vetrina ideale per una versione finalmente modernizzata dell’assistente, su cui Apple starebbe lavorando in parallelo.
Contro Echo Show e Nest Hub
Sulla carta, questo futuro Home Hub andrebbe a sfidare direttamente due prodotti già ben affermati: l’Echo Show di Amazon, disponibile in diverse dimensioni di schermo dal 2017, e il Nest Hub di Google, entrambi posizionati come centri di controllo domotico abbinati a un assistente vocale. Queste due famiglie di prodotti dominano oggi ampiamente questo segmento di mercato, in gran parte grazie a prezzi molto aggressivi, con Amazon e Google che per anni hanno venduto i propri schermi connessi a prezzi stracciati per favorire l’adozione dei rispettivi assistenti vocali.
Apple, al contrario, ha sempre posizionato i propri prodotti su una fascia di prezzo più alta, puntando sulla qualità percepita, sull’integrazione software e sulla riservatezza dei dati piuttosto che sull’aggressività tariffaria. È quindi probabile che questo Home Hub venga venduto a un prezzo nettamente superiore rispetto ai concorrenti diretti, facendo leva su elementi distintivi come il riconoscimento facciale, la fluidità dell’integrazione con il resto dell’ecosistema Apple e una gestione dei dati personali ritenuta più rigorosa rispetto a quella dei rivali.
Una lunga storia di falsi partenze
Questo progetto di Home Hub non è una novità assoluta nei corridoi di Apple. Diversi report, alcuni risalenti al 2022 e al 2023, avevano già parlato dello sviluppo di uno schermo connesso per la casa, senza che alcun prodotto venisse infine commercializzato. Questi tentativi precedenti si sarebbero scontrati con complessi arbitraggi interni, in particolare sulla questione se il dispositivo dovesse basarsi su iOS, tvOS o un sistema del tutto nuovo, un dibattito che oggi sembra risolto a favore di una base tvOS arricchita da elementi visivi presi da watchOS.
Cosa cambia per voi
Se le informazioni riportate si confermeranno, le famiglie già dotate di dispositivi connessi compatibili con HomeKit disporranno, già a partire dalla fine del 2026, di un punto di controllo centrale pensato specificamente per l’ecosistema Apple, finora privo di una soluzione nativa di questo tipo. Per gli utenti già fortemente investiti nei prodotti Apple (iPhone, Apple Watch, HomePod), questo nuovo dispositivo potrebbe rappresentare un argomento forte per centralizzare la gestione della propria casa intelligente senza passare da uno schermo Amazon o Google.
È bene tenere presente che, a questo stadio, si tratta solo di un report basato su fonti interne non ufficialmente confermate da Apple. Il calendario di lancio, compreso tra ottobre 2026 e l’inizio del prossimo anno secondo le attuali stime, così come le caratteristiche precise e il prezzo di vendita, restano quindi da confermare. Wanda-techs seguirà ovviamente questa vicenda molto da vicino fino all’annuncio ufficiale.
In sintesi

Dopo anni di voci e falsi partenze, l’Home Hub di Apple sembra finalmente sul punto di diventare realtà, costruito attorno a uno schermo tattile da 7 pollici, un riconoscimento facciale ambizioso e una nuova interfaccia ibrida tra tvOS e watchOS. Un lancio, insieme a una nuova Apple TV e a un HomePod mini, che potrebbe segnare il grande ritorno di Apple sul terreno della casa intelligente.
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