GNU Radio è un insieme di strumenti software che trasforma un normale computer in un laboratorio di elaborazione dei segnali radio. Filtraggio e demodulazione, di solito affidati a circuiti elettronici, vengono svolti via software a partire dai campioni forniti da una radio software (SDR). Il progetto è stato registrato nel marzo 2001 su Savannah, la piattaforma del progetto GNU. Secondo la cronologia presentata dal team agli Australian GNU Radio Days 2025, lo sviluppo iniziale fu finanziato da John Gilmore e realizzato da Eric Blossom.
Il codice è pubblicato con licenza libera GPL v3. Oggi il progetto è guidato da un’assemblea di responsabili presieduta da Derek Kozel ed è entrato nel SETI Institute nel 2020. Il ramo stabile è il 3.10, la cui versione 3.10.12.0 è uscita nel febbraio 2025. Una nuova generazione, GNU Radio 4, è in preparazione.
A cosa serve GNU Radio
Il funzionamento si basa su blocchi. Ognuno svolge un compito preciso: leggere i campioni di una chiavetta RTL-SDR, isolare una porzione di spettro, demodulare un segnale FM, calcolare una trasformata di Fourier o mandare l’audio alla scheda sonora. Collegando i blocchi si ottiene un grafo di flusso, che GNU Radio esegue facendo scorrere i dati da un elemento all’altro. Le parti più pesanti sono scritte in C++, mentre Python serve di solito per assemblare il tutto.
Quasi tutti partono da GNU Radio Companion, l’editor grafico incluso nel progetto. Si trascinano i blocchi su un foglio di lavoro, si impostano i parametri e lo strumento genera uno script Python pronto da avviare. Cursori, oscilloscopi virtuali e visualizzazioni a cascata, il cosiddetto waterfall, permettono di cambiare le impostazioni mentre il segnale scorre.
Conviene chiarire la differenza rispetto a ricevitori come Gqrx o SDR#, di cui pubblichiamo anche la scheda. Quelli sono applicazioni complete: si sceglie una frequenza e un modo e si ascolta. GNU Radio non offre nulla di simile già pronto. È un’officina in cui ciascuno costruisce il proprio ricevitore, modem o strumento di misura. Lo stesso Gqrx è basato su GNU Radio, segno del ruolo di fondamenta che il toolkit svolge per altri programmi.
Gli impieghi vanno ben oltre il radiantismo. Il repository ufficiale cita comunicazioni digitali, radioastronomia, astrofisica e fisica delle particelle. Le università lo usano per insegnare modulazione e codifica di canale, i laboratori per prototipare nuovi protocolli wireless, i radioamatori per ricevere satelliti o sperimentare modi digitali. Supporta l’hardware più diffuso, dalle chiavette RTL-SDR agli USRP di Ettus Research, e può funzionare anche senza alcun dispositivo per simulare un’intera catena di trasmissione, rumore compreso.
Per chi è?
GNU Radio si rivolge a studenti di telecomunicazioni, docenti, ingegneri che progettano sistemi radio e radioamatori desiderosi di capire che cosa accade tra l’antenna e l’altoparlante. I tutorial ufficiali raccolti su tutorials.gnuradio.org guidano nei primi passi, e l’editor grafico consente di montare un ricevitore FM senza scrivere codice.
I limiti sono chiari. Appena si esce dagli esempi servono nozioni di elaborazione del segnale: frequenza di campionamento, decimazione, filtri e guadagni si regolano a mano. Per ascoltare la radio o esplorare una banda, un ricevitore come Gqrx su Linux e macOS, o SDR# su Windows, è molto più immediato. Per trasmettere con un hardware compatibile occorrono inoltre una licenza da radioamatore o un’autorizzazione, e in molti paesi anche la sola ricezione di alcune comunicazioni è regolata dalla legge.
Scaricare GNU Radio in sicurezza
Il punto di partenza ufficiale è la pagina InstallingGR del wiki, raggiungibile da gnuradio.org. Su Linux il metodo consigliato è il gestore di pacchetti della distribuzione: Debian, Ubuntu, Fedora e Raspberry Pi OS offrono tutti un pacchetto gnuradio, a volte con qualche versione di ritardo. Chi usa Ubuntu può aggiungere anche il PPA curato dal team su Launchpad. Per Windows e macOS il wiki rimanda a radioconda, un installer basato su conda che riunisce GNU Radio, i driver dei principali dispositivi SDR e diversi strumenti di contorno, con versioni per Mac Intel e Apple Silicon. Il codice sorgente si trova nel repository GitHub gnuradio/gnuradio.
È tutto gratuito, senza edizioni commerciali né funzioni bloccate. Il progetto non distribuisce un installer Windows autonomo a proprio nome e indirizza invece verso radioconda. Un file spacciato per setup di GNU Radio su un portale di download generico va quindi evitato: meglio affidarsi al wiki ufficiale e ai repository della propria distribuzione.
Domande frequenti
GNU Radio è gratuito?
Sì. È distribuito con licenza GPL v3 e non esiste in versione a pagamento. Il progetto si regge sulle donazioni e sul lavoro dei contributori. Si paga solo l’hardware radio, e per iniziare a ricevere basta una semplice chiavetta RTL-SDR.
Bisogna saper programmare?
Non per cominciare. GNU Radio Companion permette di costruire e avviare un grafo di flusso usando solo il mouse. Per creare blocchi propri, invece, occorre scrivere in Python o C++, aiutandosi con lo strumento gr_modtool fornito dal progetto.
Conviene aspettare GNU Radio 4?
No. GNU Radio 4 si basa su un nuovo motore di esecuzione ed è sviluppato in un repository separato. La prima release candidate risale al marzo 2026, ma alla data di questa scheda non era ancora uscita una versione definitiva. Il ramo 3.10 resta quello proposto dal wiki e dalle distribuzioni.