FRRouting, che gli utenti chiamano quasi sempre FRR, è una suite libera di protocolli di routing che trasforma un server Linux o BSD in un router a tutti gli effetti. Il progetto è stato annunciato nell’aprile 2017 come fork di Quagga, a sua volta erede di GNU Zebra, quando alcuni sviluppatori storici e aziende come Cumulus Networks, 6WIND, Orange e Big Switch Networks hanno scelto di portare avanti il codice con un ritmo più rapido. È ospitato da The Linux Foundation come progetto collaborativo e il codice è distribuito con licenza GPL versione 2 o successiva.
Oggi lo si trova dentro molti prodotti che non ne portano il nome: VyOS lo usa per i propri protocolli di routing, Cumulus Linux lo ha integrato, e numerosi hosting provider lo impiegano per annunciare i propri prefissi in BGP da normali macchine Linux.
A cosa serve FRRouting
L’idea di fondo di FRR è dividere il routing in più programmi indipendenti. Un demone centrale, zebra, dialoga con il kernel del sistema e mantiene aggiornata la tabella di routing. Intorno a lui gira un demone per ogni protocollo: bgpd per BGP, ospfd e ospf6d per OSPF, isisd per IS-IS, ripd per RIP, pimd per il multicast, ldpd per MPLS, bfdd per rilevare rapidamente i guasti, oltre a Babel, VRRP e al routing basato su policy. Secondo la documentazione, questa separazione fa sì che un crash in un protocollo non trascini gli altri. L’amministratore lavora da un’unica console, vtysh, con una sintassi molto vicina a quella degli apparati Cisco.
FRR si occupa solo del piano di controllo, cioè del calcolo delle rotte e dello scambio con i vicini. L’inoltro dei pacchetti resta compito del kernel Linux, ed è per questo che alcune funzioni dipendono dalla versione del sistema: stando alla documentazione, MPLS richiede almeno il kernel 4.5, le VRF il 4.8, mentre EVPN e PIM chiedono il 4.18. Anche FreeBSD, NetBSD e OpenBSD sono supportati, con qualche funzione in meno.
All’interno di questa logiteca FRR si distingue con chiarezza dai vicini. OpenBGPD, nato in OpenBSD, parla solo BGP e punta alla semplicità, mentre FRR copre una decina di protocolli e funzioni avanzate come EVPN o i route reflector. VyOS riprende FRR ma lo avvolge in un sistema di configurazione completo con firewall, NAT e VPN. GNS3 ed EVE-NG sono invece ambienti di laboratorio in cui eseguire container FRR per fare pratica. Nell’uso reale, FRR serve a costruire fabric di data center in BGP ed EVPN-VXLAN, ad annunciare indirizzi anycast o a collegare un cluster Kubernetes alla rete fisica, cosa che Cilium sfrutta direttamente.
Per chi è?
FRRouting si rivolge prima di tutto a ingegneri di rete, hosting provider, operatori di data center e team che automatizzano l’infrastruttura con strumenti come Ansible. È anche un buon terreno di apprendimento per chi vuole capire BGP e OSPF dall’interno, visto che tutto si configura e si osserva dalla console.
Non esiste però alcuna interfaccia grafica e l’installazione presuppone familiarità con l’amministrazione di un sistema Linux. FRR non fa firewall, NAT, VPN né server DHCP: per avere un router completo e pronto all’uso conviene guardare a VyOS, che integra già FRR. Non monitora nemmeno la rete, compito che spetta a uno strumento come LibreNMS. Infine, le prestazioni di inoltro sono quelle del kernel Linux, sufficienti per la maggior parte dei casi ma non paragonabili a un apparato con chip dedicati.
Scaricare FRRouting in sicurezza
La versione ufficiale si trova su frrouting.org, che rimanda alla pagina della release corrente, la 10.7.1 pubblicata il 25 agosto 2026 secondo il sito del progetto. I sorgenti sono nel repository GitHub FRRouting/frr. Per un’installazione rapida il progetto mantiene repository di pacchetti propri, deb.frrouting.org per Debian e Ubuntu e rpm.frrouting.org per Red Hat e derivate, con un canale frr-stable e canali dedicati a ciascuna serie di versioni. Un’immagine Docker ufficiale è pubblicata su quay.io con il nome frrouting/frr. Funzionano anche i pacchetti delle distribuzioni, ma spesso sono indietro di diverse versioni.
FRR non ha alcuna edizione a pagamento e non richiede la creazione di un account. Il rischio principale viene da repository di terzi non firmati o da archivi caricati su siti di download generalisti. La buona abitudine è importare la chiave GPG indicata su deb.frrouting.org o rpm.frrouting.org prima di aggiungere il repository, e non installare mai un pacchetto frr che non provenga dal progetto o dalla propria distribuzione.
Domande frequenti
FRRouting è gratuito?
Sì. FRRouting è software libero pubblicato con licenza GPL versione 2 o successiva, senza alcuna edizione commerciale. Le aziende che lo integrano nei loro prodotti, come VyOS Networks, possono vendere supporto intorno ad esso, ma il codice di FRR resta lo stesso per tutti.
Che differenza c’è tra FRRouting e Quagga?
FRR è un fork di Quagga creato nel 2017 da una parte dei suoi sviluppatori, che volevano un ritmo di sviluppo più sostenuto. Da allora FRR ha aggiunto molti protocolli e funzioni, tra cui EVPN, BFD, VRRP e il routing basato su policy, ed è diventato il progetto attivo di riferimento. Quagga, invece, è quasi fermo.
FRRouting funziona su Windows?
Non in modo nativo. FRR gira su Linux e sui sistemi BSD. Su Windows lo si può comunque eseguire in una macchina virtuale, in un container oppure in un laboratorio GNS3 o EVE-NG, più che sufficiente per imparare e fare prove.