Gemini 3.7 Flash: Google accelera ancora e dimezza il prezzo


Google ha annunciato Gemini 3.7 Flash il 13 agosto 2026, appena tre settimane dopo l’uscita di Gemini 3.6 Flash. Il colosso di Mountain View mantiene un ritmo di pubblicazione senza precedenti nel settore e colpisce forte su due fronti: le prestazioni nella programmazione, dove i miglioramenti sono notevoli, e il prezzo, dimezzato rispetto al modello precedente al momento del lancio. Il modello è già disponibile per gli sviluppatori e arriva progressivamente nell’app Gemini.

Tre settimane tra due modelli: un ritmo inedito

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Gemini 3.6 Flash era stato pubblicato il 21 luglio 2026. Ventitré giorni dopo, Google prosegue con la versione 3.7. L’azienda presenta questo modello come il risultato diretto dei riscontri degli sviluppatori e di innovazioni algoritmiche che intende riutilizzare nei modelli futuri.

Una precisazione sulla gamma è utile. In casa Google, la dicitura Flash indica i modelli ottimizzati per il rapporto costo-prestazioni: più rapidi e molto meno costosi delle versioni Pro, sono pensati per assorbire grandi volumi di richieste. È il cavallo da tiro dell’offerta, quello che le aziende distribuiscono su larga scala.

Progressi importanti nella programmazione

È sul codice che i progressi sono più evidenti. Google rivendica miglioramenti sostanziali rispetto a Gemini 3.6 Flash nel debug e nella risoluzione dei ticket. I numeri dichiarati sono i seguenti:

  • DeepSWE v1.1: dal 49,0 % al 65,3 %, oltre 16 punti guadagnati.
  • FrontierCode 1.1 Main: dal 34,4 % al 43,6 %.
  • WebDev Arena di Arena.ai: punteggio Elo di 1.588, contro 1.538 per il modello del mese precedente.

Questi tre riferimenti misurano cose diverse. DeepSWE valuta la capacità di un modello di risolvere veri problemi di ingegneria del software. FrontierCode verifica compiti di programmazione avanzati. WebDev Arena si basa invece su confronti alla cieca svolti dagli utenti su attività di sviluppo web, con una classifica in stile Elo presa in prestito dagli scacchi.

Nello sviluppo web, Google afferma che il modello genera layout più funzionali e applicazioni più complete con meno richieste. Per la generazione di interfacce, l’azienda sottolinea un’elevata fedeltà al design di riferimento fornito, che si tratti di uno screenshot, di un’immagine o di un intero sistema di design.

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Documenti complessi e automazione: gli altri progressi

Oltre al codice, Google rivendica avanzamenti in ambiti ad alta densità di conoscenza come finanza, diritto e bioscienze.

Sul benchmark GDP.pdf, che valuta la capacità di elaborare documenti complessi, Gemini 3.7 Flash raggiunge il 34,0 % contro il 22,0 % della versione 3.6. Su AutomationBench, che misura la capacità di portare a termine flussi di lavoro aziendali reali, il punteggio passa dal 17,0 % al 30,4 %. Questi due incrementi, quasi un raddoppio, contano di più per l’uso aziendale rispetto ai guadagni puramente conversazionali.

Google insiste anche sul comportamento del modello come agente autonomo: si adatta meglio agli ostacoli, chiarisce l’intento quando serve e segue le istruzioni con maggiore fedeltà. L’azienda descrive un modello che investe più impegno nella pianificazione a più passaggi e nelle chiamate agli strumenti, il che si traduce in meno supervisione manuale e meno tentativi falliti.

Prezzo dimezzato

È l’argomento più concreto per gli sviluppatori. Fino alla fine del 2026, Gemini 3.7 Flash è proposto a una tariffa introduttiva di 0,75 dollari per milione di token in ingresso e 3,75 dollari per milione di token in uscita. È la metà del prezzo a cui era stato lanciato il modello precedente.

Un token corrisponde grosso modo a un frammento di parola: è l’unità di fatturazione standard dei modelli linguistici. In pratica, un modello più performante e due volte più economico cambia l’equazione economica di molti progetti, in particolare quelli che elaborano grandi volumi di documenti o eseguono agenti in continuo.

Attenzione però: si tratta di una tariffa introduttiva, valida fino a fine anno. Google non ha precisato quale prezzo verrà applicato in seguito.

Dove usarlo da subito

Nell’app Gemini, il modello 3.7 Flash è in fase di distribuzione su Spark, l’agente personale di Google, riservato agli abbonamenti AI Pro e Ultra. Google annuncia un agente più efficiente per il lavoro d’ufficio, con un migliore utilizzo degli strumenti delle app Google Workspace.

Per sviluppatori e aziende, il modello è accessibile su Google Antigravity, AI Studio, Android Studio, la piattaforma Gemini Enterprise Agent e l’app Gemini Enterprise.

Sul fronte della sicurezza, Google dichiara di aver rafforzato le protezioni contro gli usi impropri negli ambiti chimico, biologico, radiologico e nucleare, oltre che sulle capacità cyberoffensive, preservando gli usi legittimi.

Cosa cambia per voi

Se sviluppate software, il calcolo è semplice: un modello nettamente migliore nel debug, nella generazione di interfacce e nell’esecuzione di agenti, alla metà del prezzo. I progetti bloccati dal costo per richiesta meritano una nuova valutazione.

Se usate semplicemente l’app Gemini, l’effetto sarà più discreto e per ora riguarda gli abbonati AI Pro e Ultra tramite Spark. Il vantaggio si misurerà soprattutto sulle attività lunghe che richiamano più strumenti.

Resta una questione di fondo: a questo ritmo, tre settimane tra un modello e l’altro, il valore di una classifica di benchmark si erode in fretta. Questi punteggi sono comunicati da Google e non erano stati riprodotti da terze parti indipendenti al momento in cui scriviamo. Come sempre, saranno le prove sul campo a decidere.

Avete già provato Gemini 3.7 Flash sui vostri progetti? Raccontateci le prime impressioni nei commenti su Wanda-techs.com.

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