Quando bisogna seguire da vicino un programma Windows senza averne il codice sorgente, molti analisti aprono x64dbg, un debugger open source pensato per il reverse engineering e l’analisi del malware. È distribuito con licenza GPL v3, in una versione modificata che aggiunge una clausola sul trattamento dei plugin, e lo sviluppo avviene su GitHub, dove il repository attuale è stato aperto nell’aprile 2015.
Nessuna azienda pubblica il software. Lo porta avanti una comunità di contributori, e l’elenco degli sviluppatori si apre con chi firma mrexodia, destinatario anche del link per le donazioni sul sito ufficiale. Secondo i contatori di GitHub il repository supera le 49.000 stelle, riceveva ancora modifiche nell’ottobre 2026, e l’ultima versione pubblicata risale al 27 maggio 2026.
A cosa serve x64dbg
Un disassembler come IDA Pro o Ghidra esamina un file fermo, mentre x64dbg lavora su un programma in esecuzione. Si avvia l’eseguibile sotto il suo controllo, oppure ci si collega a un processo già attivo, e si procede un’istruzione alla volta tenendo d’occhio i registri del processore, lo stack e la memoria. Il software esiste in due varianti con la stessa interfaccia, x32dbg per i programmi a 32 bit e x64dbg per quelli a 64 bit, e permette il debug sia delle applicazioni sia delle librerie DLL.
L’interfaccia riprende convenzioni note a chi usa IDA, come la barra laterale in cui alcune frecce indicano i salti o l’evidenziazione di un registro in tutte le istruzioni che lo utilizzano. Offre la mappa della memoria, i moduli caricati con i relativi simboli, i thread, lo stack delle chiamate, i gestori delle eccezioni strutturate e un grafo di controllo. Dietro le quinte x64dbg si appoggia a componenti open source affermati, ovvero TitanEngine per il debug, Zydis per il disassemblaggio, XEDParse e asmjit per l’assembler integrato.
Le funzioni avanzate spiegano la sua diffusione nei laboratori di analisi. Breakpoint e tracciamento condizionali si basano su un analizzatore di espressioni simile al C, mentre un linguaggio di scripting automatizza le sequenze ripetitive. Il modulo Scylla ricostruisce la tabella degli import di un programma dopo che si è decompresso in memoria, passaggio frequente quando un campione è protetto da un packer. Il debugger può anche modificare un eseguibile e salvare la patch, conservare commenti ed etichette in un database JSON e ospitare plugin tramite un’API documentata.
La versione di aprile 2026 ha introdotto un primo supporto per gli screen reader, e un contributore porta avanti a parte un lavoro sperimentale, ancora in fase pre-alpha, su un debugger per Linux. Più che fare concorrenza ai disassembler statici, x64dbg li completa. Un approccio diffuso consiste nell’individuare una funzione interessante in Ghidra, IDA Pro o Binary Ninja e poi eseguirla in x64dbg per vederne i valori reali. System Informer, dal canto suo, fornisce il quadro generale di processi e servizi della macchina.
Per chi è?
x64dbg è rivolto ad analisti di malware, ricercatori di vulnerabilità, studenti di sicurezza informatica e sviluppatori che vogliono capire perché un programma distribuito senza simboli si comporta in modo anomalo. Gratuito e senza account da creare, si adatta tanto alle aule quanto ai team di risposta agli incidenti.
I suoi confini sono netti. x64dbg funziona solo su Windows e fa il debug soltanto di programmi in modalità utente, quindi per driver e kernel del sistema serve WinDbg, lo strumento di Microsoft. Non è nemmeno un decompilatore e non produce pseudocodice. La documentazione precisa che i breakpoint sulla memoria coprono un’intera pagina, a differenza di altri debugger, e le difese contro le tecniche anti-debug restano elementari. Soprattutto, fare il debug di un malware significa eseguirlo, perciò si lavora in una macchina virtuale isolata e mai sul proprio computer di tutti i giorni.
Scaricare x64dbg in sicurezza
Le versioni ufficiali sono pubblicate nella pagina Releases del repository GitHub x64dbg/x64dbg, a cui rimanda il sito x64dbg.com, e il progetto mantiene anche degli snapshot su SourceForge. Ogni versione prende come numero la propria data. Non c’è un installer: si scarica un archivio zip di circa 30 MB, lo si estrae nella cartella preferita e si avvia x32dbg o x64dbg. Un archivio separato contiene i simboli di debug, e altri due il kit di sviluppo per i plugin.
Il software è del tutto gratuito e non ha edizioni a pagamento. Dato che il progetto distribuisce soltanto un archivio zip, qualsiasi installer di x64dbg offerto da un sito di terze parti è un pacchetto estraneo al progetto. Su una macchina destinata a smontare malware, la provenienza degli strumenti conta quanto quella dei campioni.
Domande frequenti
x64dbg è gratuito?
Sì. È distribuito con una licenza GPL v3 leggermente modificata, che chiarisce lo status dei plugin, e non esiste alcuna versione a pagamento. Codice sorgente e binari sono disponibili su GitHub.
x64dbg funziona su Linux o macOS?
Non per l’uso quotidiano. Il debugger è progettato per Windows e si rivolge a programmi Windows. Nel 2026 è iniziato un lavoro su una versione Linux, ma viene descritto come un prototipo in fase pre-alpha.
Che differenza c’è tra x64dbg e IDA Pro?
IDA Pro è prima di tutto un disassembler e decompilatore che analizza un file senza eseguirlo, pur includendo un debugger. x64dbg si concentra sull’esecuzione passo passo dei programmi Windows e sull’ispezione della memoria. I due strumenti lavorano spesso fianco a fianco nella stessa indagine.