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RTPEngine

Sipwise GmbH (Vienne, Autriche) Telecomunicazioni e VoIP Open source

RTPEngine inoltra, cifra, registra e transcodifica audio e video delle chiamate SIP, pensato per operatori VoIP e piattaforme WebRTC su Linux.

Solo link ufficiali, verificati il Ottobre 11, 2026

Indice
  1. A cosa serve RTPEngine
  2. Per chi è?
  3. Scaricare RTPEngine in sicurezza
  4. Domande frequenti

RTPEngine è un relay multimediale che si occupa della parte più voluminosa di una chiamata VoIP, cioè i pacchetti RTP che trasportano voce e video. Lo sviluppa Sipwise, azienda viennese specializzata in piattaforme per le telecomunicazioni, che lo distribuisce con licenza GPL v3 e lo integra nei propri sistemi di commutazione. Nel repository GitHub compare infatti con il nome completo Sipwise NGCP rtpengine.

Il progetto è cresciuto insieme a Kamailio. Il modulo che consente a questo server SIP di comandarlo si chiamava rtpproxy-ng prima di essere rinominato rtpengine nel marzo 2014, come risulta dalla mailing list degli sviluppatori di Kamailio.

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A cosa serve RTPEngine

In un’architettura VoIP il proxy SIP gestisce la segnalazione, ossia l’avvio e la chiusura delle chiamate, ma non tocca l’audio. Quando due interlocutori si trovano dietro router NAT, su reti diverse o usano protocolli incompatibili, serve un intermediario che riceva i pacchetti multimediali da una parte e li rispedisca dall’altra. Kamailio o OpenSIPS chiedono allora a RTPEngine, tramite un protocollo di controllo chiamato ng, di aprire delle porte, e riscrivono la descrizione di sessione SDP in modo che ogni terminale invii il proprio flusso al relay.

Il suo tratto distintivo è l’inoltro nel kernel. Dopo la negoziazione della chiamata, un modulo Linux caricato come nft_rtpengine sui kernel 4.4 e successivi sposta i pacchetti senza ripassare dal programma principale, riducendo latenza e carico sul processore. Se il modulo manca, il demone continua a lavorare in spazio utente. È questa la differenza principale rispetto al vecchio rtpproxy, che RTPEngine sostituisce senza modificare la configurazione di Kamailio.

Le funzioni vanno ben oltre il semplice inoltro. Gestisce ICE, anche in modalità trickle, la cifratura SRTP e DTLS-SRTP e il multiplexing RTP e RTCP, ed è così che un browser WebRTC riesce a dialogare con una rete SIP tradizionale. Transcodifica e ripacchettizza l’audio, con codec come G.711, G.722, G.729, Opus, AMR o EVS secondo la pagina di prodotto di Sipwise, converte i toni DTMF, trasforma il fax T.38 in PCM, riproduce annunci e registra le chiamate grazie a un demone dedicato. La documentazione segnala anche una compatibilità parziale con il protocollo di controllo del gateway Janus. La cifratura ZRTP non è supportata, anche se i suoi pacchetti attraversano il relay senza problemi.

RTPEngine può inoltre inviare statistiche in formato HEP a HOMER, lo strumento di cattura presente nella nostra raccolta di software, e prima della messa in produzione lo si mette spesso sotto carico con SIPp.

Per chi è?

Si rivolge a operatori, fornitori di centralini in cloud e servizi di videoconferenza che usano già Kamailio o OpenSIPS e devono attraversare il NAT, cifrare i media o collegare WebRTC alla rete telefonica. Le grandi piattaforme apprezzano la possibilità di reggere molte chiamate simultanee su hardware contenuto, grazie all’inoltro nel kernel e alle sessioni salvate in un database che sopravvivono a un riavvio.

Non è un centralino. Non registra telefoni, non instrada chiamate e non gestisce la segreteria, e senza un proxy SIP che gli impartisca ordini resta inattivo. Gira solo su Linux, e una compilazione completa richiede numerose librerie, tra cui ffmpeg per la transcodifica. Una piccola azienda che desidera soltanto un sistema telefonico troverà più adatto un IP PBX come Asterisk o FreeSWITCH, che gestiscono da soli i propri flussi.

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Scaricare RTPEngine in sicurezza

Il codice sorgente si trova nel repository sipwise/rtpengine su GitHub, e la documentazione ufficiale su rtpengine.readthedocs.io descrive due modalità di installazione. La prima consiste nel generare da sé i pacchetti Debian, che separano il demone, il modulo del kernel in formato DKMS e il demone di registrazione. La seconda sfrutta i pacchetti precompilati del repository dfx.at indicato dalla stessa documentazione, che copre le versioni recenti di Debian e Ubuntu per amd64, i386, armhf e arm64, con un ramo corrente, diversi rami LTS e build giornaliere.

Il software è gratuito. Sipwise vende assistenza e presenta sul proprio sito un modulo di transcodifica accelerato da processori grafici Nvidia, da concordare con l’ufficio commerciale. Poiché il modulo del kernel opera con i privilegi massimi del sistema, un pacchetto preso da un sito sconosciuto potrebbe compromettere l’intero server: conviene verificare la chiave di firma del repository prima di installare qualsiasi cosa.

Domande frequenti

RTPEngine funziona con OpenSIPS?

Sì. OpenSIPS dispone di un modulo rtpengine che controlla il relay in modo simile a Kamailio. Il README del progetto parla soprattutto di Kamailio, il server per cui è stato concepito in origine.

Si può installare su Windows o macOS?

No. La documentazione indica che funziona soltanto su GNU/Linux, e l’inoltro accelerato dipende da un modulo del kernel Linux. Può comunque girare all’interno di una macchina virtuale Linux.

Quale versione scegliere?

Il repository dei pacchetti distingue il ramo più recente, 26.2 al momento della nostra consultazione, dai rami LTS come 26.0, 13.5 o 12.5. Per una piattaforma in produzione è preferibile restare su una LTS.

La nostra opinione

Ci piace

  • Inoltro dei pacchetti nel kernel, poca CPU
  • Collega client WebRTC e telefonia SIP
  • Transcodifica, registrazione e DTMF integrati
  • Controllato da Kamailio e OpenSIPS
  • Licenza GPL v3 e rami LTS mantenuti

Ci piace meno

  • Funziona solo su Linux
  • Da solo non basta, serve un proxy SIP che lo guidi
  • Nessun supporto per la cifratura ZRTP
  • Compilazione completa con molte librerie

Scheda tecnica

EditoreSipwise GmbH (Vienne, Autriche)
LicenzaOpen source
PrezzoGratis
Versione26.2
RequisitiLinux (GNU/Linux uniquement) ; noyau 4.4 ou plus récent pour le transfert en noyau ; Kamailio ou OpenSIPS pour le pilotage ; bibliothèques ffmpeg pour le transcodage
PiattaformeLinux

Alternative

Jean Mathieu

Scritto da

Jean Mathieu

Ingegnere e appassionato web writer dal 2018, unisco la mia competenza tecnica all'amore per la scrittura per condividere con la community notizie, consigli e conoscenze pratiche.