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OpenSIPS

OpenSIPS Project (équipe d’OpenSIPS Solutions) Telecomunicazioni e VoIP Open source

OpenSIPS è un server SIP open source che instrada, bilancia e arricchisce le chiamate VoIP, pensato per operatori e integratori, su Linux.

Solo link ufficiali, verificati il Ottobre 11, 2026

Indice
  1. A cosa serve OpenSIPS
  2. Per chi è?
  3. Scaricare OpenSIPS in sicurezza
  4. Domande frequenti

OpenSIPS, abbreviazione di Open SIP Server, è un server SIP open source che operatori e fornitori di telefonia su IP collocano al centro delle proprie reti. È nato il 4 agosto 2008, quando Bogdan-Andrei Iancu ha annunciato il progetto insieme a una prima versione numerata 1.4.0, presentandolo come la prosecuzione di OpenSER, a sua volta derivato dal SIP Express Router creato a Berlino dall’istituto Fraunhofer FOKUS.

Lo sviluppo è guidato dal team di OpenSIPS Solutions, una società che, secondo la sua stessa presentazione, riunisce il fondatore e i principali sviluppatori del progetto. Il codice è pubblicato con licenza GPL versione 2, con un’eccezione che consente il collegamento alla libreria OpenSSL. Il ramo 4.0, dichiarato stabile il 23 giugno 2026, è arrivato alla versione 4.0.2, uscita l’8 settembre 2026.

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A cosa serve OpenSIPS

OpenSIPS gestisce la segnalazione delle comunicazioni: registrazione dei telefoni, apertura e chiusura delle chiamate, presenza e messaggistica istantanea. Il sito lo descrive come molto più di un semplice proxy, ed è proprio questo il suo tratto distintivo. Oltre ai ruoli di registrar, proxy, redirect server e bilanciatore di carico, integra un back-to-back user agent, o B2BUA, che gli consente di tenere entrambe le estremità di una chiamata per modificarla, trasferirla o addebitarla. Funziona anche da gateway tra SIP e SMS o XMPP. Il trasporto della voce resta invece affidato a un relay media esterno.

La configurazione si scrive in un linguaggio di scripting dalla sintassi simile al C, che descrive il trattamento di ogni richiesta. Oltre 120 moduli, secondo il sito del progetto, aggiungono accesso ai database, instradamento dinamico, piani di numerazione, gestione dei gateway e funzionamento in cluster. Interfacce di gestione, eventi e statistiche permettono di controllare il server senza fermarlo, e il progetto sviluppa anche OpenSIPS Control Panel, un’interfaccia web di amministrazione la cui versione 9.4.0 è uscita nell’agosto 2026.

La parentela con Kamailio genera spesso confusione. OpenSER era stato fondato nel 2005 da tre sviluppatori, tra cui Bogdan-Andrei Iancu. Quando nel luglio 2008 il progetto ha dovuto cambiare nome, una parte del team ha proseguito come Kamailio, mentre pochi giorni dopo Bogdan-Andrei Iancu ha lanciato OpenSIPS, rimproverando a OpenSER rilasci irregolari e un controllo di qualità insufficiente. Kamailio ha poi riassorbito il codice di SER e si è aperto a linguaggi come Lua o Python. OpenSIPS ha seguito una strada propria, con una governance raccolta attorno a un nucleo di sviluppatori e un’attenzione particolare alle funzioni applicative come il B2BUA. I principi restano simili, ma script e molti moduli non sono più compatibili.

Anche il ritmo dei rilasci lo distingue. La pagina dedicata allo sviluppo prevede una versione principale all’anno. Le versioni LTS, di solito con numero pari, sono supportate per tre anni, le altre per diciotto mesi. Oggi il ruolo di ramo LTS spetta alla 3.6, arrivata alla 3.6.9. Questa prevedibilità piace agli operatori che pianificano gli aggiornamenti con largo anticipo per trunking SIP, interconnessione tra operatori o controllo ai margini della sessione.

Per chi è?

OpenSIPS si rivolge a operatori, fornitori di servizi telefonici, contact center e integratori che costruiscono offerte VoIP su larga scala. I team che vogliono un unico componente per instradamento, bilanciamento e alcune funzioni applicative lo trovano adatto, anche perché l’assistenza commerciale è offerta da chi scrive il codice.

La soglia d’ingresso resta alta. Bisogna padroneggiare SIP e la logica degli script di instradamento, e OpenSIPS non offre segreteria, conferenze audio né risponditore vocale interattivo. Control Panel semplifica la gestione quotidiana, ma non evita di scrivere la configurazione a mano. Per un centralino aziendale un media server come FreeSWITCH risponde meglio, con OpenSIPS eventualmente aggiunto davanti in un secondo momento.

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Scaricare OpenSIPS in sicurezza

Tutto passa da opensips.org. La pagina Downloads raccoglie gli archivi dei sorgenti, i repository ufficiali apt.opensips.org per Debian e Ubuntu e yum.opensips.org per Red Hat, CentOS e Fedora, l’immagine Docker opensips/opensips e il repository GitHub del progetto, da cui clonare il ramo 4.0, il 3.6 o quello di sviluppo. I pacchetti sono pensati per Linux e non esistono versioni per Windows o macOS.

Il software è interamente gratuito e non ha edizioni a pagamento. OpenSIPS Solutions vende invece servizi come assistenza, sviluppo su richiesta e l’eBootcamp in programma da fine novembre a inizio dicembre 2026. Un ramo uscito dal periodo di manutenzione non riceve più correzioni né pacchetti, quindi le guide che rimandano a vecchi repository di terze parti vanno prese con cautela.

Domande frequenti

Quale versione di OpenSIPS scegliere?

Per un’installazione destinata a durare, il ramo LTS 3.6, supportato tre anni, è la scelta più prudente. La 4.0, più recente, porta le novità su TLS, TCP e profilazione. Il sito indica sempre quali rami sono ancora mantenuti.

OpenSIPS è gratuito?

Sì. Il server è distribuito con licenza GPL versione 2 e nessuna funzione è riservata a un’offerta a pagamento. OpenSIPS Solutions vende formazione, assistenza e sviluppo su misura, tutti facoltativi.

Si può passare da Kamailio a OpenSIPS?

Sì, ma la configurazione va riscritta. I concetti sono vicini perché entrambi i server derivano da OpenSER, però sintassi, nomi di alcune funzioni e organizzazione dei moduli si sono evoluti separatamente dal 2008.

La nostra opinione

Ci piace

  • Proxy, registrar e B2BUA in un unico server
  • Rilasci annuali con rami LTS supportati tre anni
  • Repository apt e yum ufficiali, immagine Docker
  • Interfaccia web OpenSIPS Control Panel
  • Assistenza e corsi dal team che sviluppa il codice

Ci piace meno

  • Configurazione via script, apprendimento impegnativo
  • Niente segreteria telefonica né conferenze
  • Script non compatibili con quelli di Kamailio
  • Solo per server Linux

Scheda tecnica

EditoreOpenSIPS Project (équipe d’OpenSIPS Solutions)
LicenzaOpen source
PrezzoGratis
Versione4.0.2
Aggiornato ilSettembre 8, 2026
RequisitiServeur Linux (dépôts officiels Debian, Ubuntu, Red Hat, CentOS, Fedora) ou Docker
PiattaformeLinux

Alternative

Jean Mathieu

Scritto da

Jean Mathieu

Ingegnere e appassionato web writer dal 2018, unisco la mia competenza tecnica all'amore per la scrittura per condividere con la community notizie, consigli e conoscenze pratiche.