Kamailio è un server SIP open source, cioè il programma che riceve, autentica e smista i messaggi di segnalazione di una rete di telefonia su IP. La sua storia comincia a Berlino il 2 settembre 2001, presso l’istituto di ricerca Fraunhofer FOKUS, con il progetto SIP Express Router, noto con la sigla SER e reso pubblico con licenza libera l’anno successivo.
Il nome Kamailio compare soltanto nel luglio 2008, al posto di OpenSER, un fork di SER nato nel 2005 e ribattezzato per una questione di marchio. Oggi il progetto è portato avanti da una comunità di sviluppatori e aziende riunita sotto il nome The Kamailio SIP Server Project, e il codice è distribuito con licenza GPL versione 2 o successiva. Il ramo più recente, il 6.1, è arrivato alla versione 6.1.4, pubblicata il 20 agosto 2026.
A cosa serve Kamailio
In una rete VoIP alcuni programmi trasportano la voce, altri si occupano della segnalazione: chi chiama chi, dove si trova un telefono, quale percorso deve seguire la chiamata. Kamailio appartiene al secondo gruppo. Può fare da registrar, memorizzando l’indirizzo a cui ogni dispositivo è raggiungibile, da proxy che inoltra le richieste SIP alla destinazione giusta, da bilanciatore di carico davanti a un gruppo di server, oppure da firewall SIP e controller ai margini della rete. Non transcodifica né mixa l’audio. Per far attraversare il NAT ai flussi vocali lo si affianca a un relay media come RTPEngine.
Il suo comportamento si descrive in un file di configurazione che somiglia a un piccolo programma. Ogni richiesta in arrivo attraversa blocchi di instradamento in cui l’amministratore stabilisce, riga dopo riga, che cosa verificare, riscrivere o inoltrare. Secondo la pagina delle funzionalità del progetto, i sorgenti includono più di 150 moduli, dal least cost routing alla presenza, fino a WebRTC e ai componenti IMS usati per il VoLTE. Il meccanismo chiamato KEMI permette inoltre di scrivere questa logica in Lua, Python o JavaScript invece che nel linguaggio di scripting nativo.
Il confronto con OpenSIPS, l’altro server della stessa famiglia, richiede un po’ di storia. Nel 2005 tre sviluppatori, Daniel-Constantin Mierla, Bogdan-Andrei Iancu ed Elena-Ramona Modroiu, avviano OpenSER partendo da SER. Nell’estate del 2008 il progetto si divide: OpenSER diventa Kamailio, mentre Bogdan-Andrei Iancu lancia OpenSIPS presentandolo come la vera prosecuzione di OpenSER. Kamailio compie poi il percorso opposto e riunisce il proprio codice con quello di SER, un riavvicinamento deciso nel novembre 2008 e completato nel dicembre 2012. I due server condividono quindi radici, nomi di moduli e una sintassi simile, ma le basi di codice si sono allontanate da oltre quindici anni e una configurazione scritta per uno non funziona così com’è sull’altro.
Lo si trova all’ingresso delle reti dei fornitori di telefonia, davanti a più server Asterisk o FreeSWITCH oppure a monte dei gateway verso la rete tradizionale. Il sito del progetto parla di oltre 5.000 instaurazioni di chiamata al secondo in bilanciamento stateless.
Per chi è?
Kamailio si rivolge a operatori, fornitori di servizi di telefonia su IP, integratori che costruiscono piattaforme di comunicazione e team di rete che hanno bisogno di un punto d’ingresso SIP capace di assorbire grandi volumi.
Non è un centralino pronto all’uso. Manca un’interfaccia grafica di amministrazione, non offre segreteria telefonica né risponditore vocale interattivo e non elabora l’audio. Per metterlo in funzione bisogna conoscere bene SIP, la traduzione degli indirizzi e la scrittura di script, e un errore di logica nel file di instradamento può bastare a bloccare tutte le chiamate. Una piccola azienda che cerca semplicemente un centralino farà meglio a guardare a FreeSWITCH o a Yate, ai quali Kamailio potrà essere affiancato quando il traffico crescerà.
Scaricare Kamailio in sicurezza
L’unica fonte da considerare è kamailio.org. La sua pagina di download rimanda agli archivi dei sorgenti, a un repository di pacchetti firmati per Debian e Ubuntu, ai pacchetti RPM per CentOS, Fedora e openSUSE e al repository GitHub ufficiale kamailio/kamailio per chi compila da sé. Il ramo 6.0 resta mantenuto in parallelo e ha ricevuto la versione 6.0.8 il 16 settembre 2026.
È tutto gratuito. Alcune società vendono formazione e assistenza, ma il software esiste in un’unica edizione libera. Essendo esposto su Internet e spesso preso di mira dalle frodi telefoniche, va evitato ogni pacchetto rimaneggiato trovato sui forum e le correzioni vanno installate appena pubblicate.
Domande frequenti
Kamailio e OpenSIPS sono lo stesso software?
No. Entrambi discendono da SER e OpenSER, ma sono sviluppati separatamente dall’estate del 2008. Kamailio ha riunito il codice di SER e accetta script in Lua, Python o JavaScript grazie a KEMI. I loro file di configurazione non sono intercambiabili.
Kamailio può sostituire un centralino IP?
Da solo no. Instrada e controlla la segnalazione SIP, ma non gestisce segreteria, conferenze o menu vocali. Di solito lo si colloca davanti a un media server come FreeSWITCH, che si occupa di queste funzioni.
Kamailio funziona su Windows?
No, il sito ufficiale non offre alcuna versione per Windows. I pacchetti sono pensati per le distribuzioni Linux e la compilazione dei sorgenti richiede un ambiente di tipo Unix.