Le RTX 5090 nuove diventano sempre più difficili da trovare e un video circolato negli ultimi giorni offre una parte della spiegazione. Secondo Tom’s Hardware, che ne parla il 24 ottobre 2026, laboratori cinesi starebbero smontando queste schede grafiche su larga scala per riutilizzarne chip e memoria in schede destinate ai server di IA. L’autenticità del video e le dimensioni del fenomeno non sono verificate in modo indipendente.
RTX 5090: cosa mostra il video

Le immagini mostrano tecnici che dissaldano il chip GB202 e le memorie GDDR7 da schede RTX 5090 nuove di zecca, per poi trapiantarli su una scheda di tipo server dotata di dissipatore a turbina (blower) a due slot. Il dissipatore originale a tre ventole viene rimosso. Le schede di partenza includono modelli dei partner e Founders Edition di Nvidia. Dopo i test, le schede modificate vengono reimballate e spedite, probabilmente verso data center o laboratori di IA.
Tom’s Hardware ipotizza che “probabilmente migliaia” di schede vengano convertite ogni giorno. È una stima dell’autore, non un dato con fonte.
Perché una turbina invece di tre ventole?

La ragione è meccanica. Una RTX 5090 a tre ventole occupa in genere tre o quattro slot e scarica l’aria calda all’interno del case, cosa poco adatta ai server 4U e alle configurazioni multi-scheda. La turbina espelle invece il calore dal retro dello chassis, migliorando raffreddamento e densità. Secondo un altro sito, 3DTested, che si basa su un video di Bilibili, fino a otto di queste schede a due slot entrerebbero in un solo chassis.
Una filiera industriale, secondo 3DTested
Quel secondo articolo descrive, in base al creatore del video su Bilibili, un’azienda di Shenzhen chiamata “CT”. Selezionerebbe i chip GB202 con il miglior binning, rifarebbe le sfere di chip e memorie su stazioni BGA industriali e monterebbe dissipatori a turbina, backplate metalliche e staffe I/O di tipo server. Ogni scheda passerebbe un burn-in test di 24 ore. Sono affermazioni dell’autore del video, che 3DTested non verifica. Il sito non dice nemmeno se Nvidia tolleri la pratica.
Carenza e prezzi: cosa viene sostenuto

Tom’s Hardware riferisce che Nvidia avrebbe, secondo alcune informazioni, fermato la produzione della RTX 5090, con ogni probabilità per dirottare il silicio verso GPU professionali più redditizie come la RTX Pro 6000 Blackwell. Scrive che questo dirottamento, insieme agli acquisti sul mercato grigio, ha quasi azzerato le scorte presso i rivenditori americani.
- I modelli custom partirebbero da 8.500 $.
- Un post in cinese cita prezzi vicini a 10.000 $, cifra non verificata.
- Alcuni PC da gaming già assemblati costerebbero meno di una RTX 5090 da sola.
Prudenza, quindi: queste cifre sono riportate, non confermate, e variano da paese a paese. Il sito cita anche, tra i titoli correlati, una scheda modificata con 96 GB di memoria offerta su Alibaba e il furto di un carico di RTX 5090 da 470.000 $ in un aeroporto brasiliano, due vicende che qui non abbiamo verificato.
Cosa cambia per i videogiocatori
Per voi che giocate o create contenuti, la lezione è semplice: la domanda di IA pesa ormai sui componenti consumer, come un tempo faceva il mining di criptovalute. Se puntate a una RTX 5090, aspettatevi scorte scarse e prezzi instabili e diffidate delle offerte anomale sul mercato dell’usato. Nvidia dovrebbe fare di più per proteggere le forniture dei gamer? Dite la vostra nei commenti.
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