Pixel 11: Google conferma la data del 12 agosto


Il 28 luglio 2026 Google ha confermato ufficialmente che il suo evento Made by Google si terrà il 12 agosto a New York, a partire dalle 18:00 ora della East Coast (mezzanotte in Italia). Sarà in questa occasione annuale che l’azienda di Mountain View dovrebbe presentare la nuova generazione dei suoi smartphone, la serie Pixel 11, insieme, con ogni probabilità, a un rinnovo della gamma pieghevole con il Pixel 11 Pro Fold. La data, ormai definitiva, mette fine a settimane di speculazioni e avvia il conto alla rovescia verso uno dei lanci Android più seguiti dell’anno.

Una data ormai scolpita nella pietra

A differenza delle voci che circolavano ancora all’inizio di luglio, questa volta Google non ha lasciato spazio a dubbi: l’evento Made by Google si terrà proprio mercoledì 12 agosto 2026, con una diretta streaming accessibile al grande pubblico. Questo annuncio ufficiale, riportato per la prima volta da TechCrunch già il 7 luglio e confermato nei dettagli a fine luglio, si inserisce nella continuità del calendario delle edizioni precedenti, con Google che ha preso l’abitudine di presentare la propria gamma Pixel in vista del rientro autunnale, prima degli annunci di Apple previsti più avanti in autunno per l’iPhone 18 Pro.

Questo tempismo non è casuale dal punto di vista competitivo: arriva poche settimane dopo il Galaxy Unpacked di Samsung, che ha presentato i nuovi pieghevoli Z Fold 8 il 22 luglio, e subito dopo il teaser del Redmi K100 da parte di Xiaomi. L’estate 2026 si preannuncia quindi come uno dei periodi più densi degli ultimi anni in termini di lanci di smartphone di fascia alta, con ogni produttore impegnato a occupare lo spazio mediatico prima della ripresa autunnale.

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Cosa sappiamo già della gamma Pixel 11

In vista della presentazione ufficiale, sono già trapelati diversi elementi relativi al design e alla scheda tecnica, con un livello di convergenza tra le fonti sufficiente per essere preso sul serio, pur non costituendo una conferma ufficiale da parte di Google:

  • Pixel 11 (modello standard): bordi dello schermo più sottili rispetto alla generazione precedente e una barra fotocamere posteriore ridisegnata, più sottile e più scura.
  • Pixel 11 Pro: uno chassis leggermente più sottile rispetto al Pixel 10 Pro, per una migliore ergonomia, senza sacrificare l’autonomia secondo le prime indiscrezioni.
  • Pixel 11 Pro Fold: una gobba fotocamere posteriore ridisegnata e un profilo complessivo più leggero rispetto al precedente pieghevole del marchio, un miglioramento molto atteso dopo le critiche sul peso delle generazioni passate.

Sul fronte della memoria, un’indiscrezione merita particolare attenzione: Google potrebbe eliminare l’opzione di base da 128 GB su tutta la serie, facendo partire tutti i modelli da 256 GB. Se confermata, questa informazione si accompagnerebbe quasi meccanicamente a un aumento del prezzo base rispetto al Pixel 10, un’evoluzione che non sarebbe isolata nel settore: negli ultimi anni Apple e Samsung hanno seguito una traiettoria simile, alzando progressivamente le soglie minime di memoria pur assorbendo parte del sovrapprezzo nel prezzo al pubblico.

Perché questo evento conta, al di là del singolo smartphone

L’appuntamento del 12 agosto probabilmente non si limiterà alla presentazione dei Pixel 11. Google utilizza tradizionalmente i suoi eventi Made by Google per svelare l’intero ecosistema hardware: Pixel Watch, Pixel Buds, e aggiornamenti software attorno al proprio assistente Gemini, ormai profondamente integrato nell’esperienza Android da diverse versioni. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale integrata nel dispositivo è diventata un argomento di vendita centrale per tutti i produttori, la presentazione del Pixel 11 sarà anche l’occasione per osservare come Google intenda differenziare i propri chip Tensor rispetto agli Snapdragon 8 Elite Gen 5 che equipaggeranno buona parte della concorrenza Android di quest’autunno, dal Galaxy Z Fold 8 al futuro Redmi K100.

Per Google la posta in gioco commerciale è considerevole: la gamma Pixel, pur in costante crescita negli ultimi anni, resta minoritaria rispetto ai volumi venduti da Samsung o dai marchi cinesi. Una presentazione riuscita, unita a una politica dei prezzi percepita come coerente nonostante la possibile scomparsa della soglia da 128 GB, sarà determinante per consolidare la posizione del marchio in un mercato dove la fedeltà degli utenti Android resta generalmente più volatile rispetto a quella degli utenti iPhone.

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Un lancio all’ombra dell’aggiornamento di sicurezza di luglio

La conferma della data del 12 agosto arriva a pochi giorni dal rilascio dell’aggiornamento di sicurezza di luglio 2026 per l’intera gamma Pixel, un aggiornamento che ha in particolare corretto un bug di riavvio continuo (“bootloop”) che affliggeva da mesi alcuni dispositivi, dal Pixel 6 al Pixel 10. Questa correzione, accolta positivamente dalla stampa specializzata statunitense, arriva al momento giusto per Google: permette all’azienda di affrontare il proprio evento di punta autunnale senza un problema software irrisolto sulla gamma attuale, un aspetto delicato per la credibilità tecnica del marchio a poche settimane dall’arrivo di una nuova generazione.

Questa gestione serrata del calendario, un aggiornamento correttivo seguito a stretto giro dall’annuncio della data del keynote, illustra la pressione a cui è sottoposta Google per garantire una transizione senza intoppi tra Pixel 10 e Pixel 11, in un contesto in cui ogni passo falso software viene immediatamente paragonato, spesso sfavorevolmente, alla stabilità percepita dell’ecosistema iOS di Apple.

Cosa ricordare e cosa osservare prima del 12 agosto

Da tenere a mente fin da ora: la data del 12 agosto 2026 a New York è ormai ufficiale, la gamma attesa comprende almeno un Pixel 11, un Pixel 11 Pro e un Pixel 11 Pro Fold, e un possibile ridisegno delle soglie di memoria potrebbe far salire i prezzi rispetto al Pixel 10. Nessuna di queste informazioni su design o memoria è stata tuttavia confermata ufficialmente da Google a questo stadio: si basano su indiscrezioni convergenti, da trattare con la consueta prudenza fino al keynote vero e proprio.

Nel frattempo, Wanda-techs continuerà a seguire le indiscrezioni sulla scheda tecnica definitiva e pubblicherà un approfondimento completo subito dopo la presentazione ufficiale del 12 agosto, con un confronto rispetto ai principali concorrenti Android e iOS del momento.

Qual è l’aspetto che attendete di più da questa presentazione: il design, l’autonomia, il comparto fotografico o le novità legate a Gemini? Diteci la vostra nei commenti e trovate tutta la nostra copertura sull’attualità Google e Android su Wanda-techs.

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